Acqua gratis alla mensa della scuola materna di Comeglians. L’iniziativa di Goccia di Carnia Spa di fornire gratuitamente acqua minerale per l’intero anno scolastico alla scuola materna comunale "Guglielmo De Antoni" è stata accolta con grande favore da parte del primo cittadino Flavio De Antoni e degli amministratori comunali del centro carnico. «Un’idea originale e sopratutto utile per cui ci sentiamo in dovere di ringraziare il consiglio di amministrazione di Goccia di Carnia e l’amministratore delegato Paolo Rizza. Essa evidenzia – secondo il primo cittadino – la volontà di questa società di collaborare con il territorio nel settore dell’educazione alimentare dei ragazzi, sempre più importante sia per le famiglie che per l’istituzione scolastica. La distribuzione nella mensa scolastica delle bottiglie da mezzo litro di acqua naturale, anziché l’acqua di fonte, sarà un ulteriore momento di sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza che riveste una buona e corretta alimentazione partendo dalla giovane età, imparando, ad esempio, a leggere sull’etichetta cosa si beve». Il tutto senza gravare sulle tasche delle famiglie che già partecipano alla spesa del pasto per il 50%, mentre l’altra metà è coperta dal Comune con fondi propri di bilancio. «La mensa scolastica comunale serve ben 270 pasti alla settimana – spiega de Antoni –, a un costo per le famiglie di 2,5 euro a pasto per i bambini delle materne e di 3 euro per i ragazzi delle scuole elementari e medie. Il menù in vigore è stato predisposto e verificato da un gruppo di genitori e da esperti dietologi per rispondere a corrette esigenze alimentari dei ragazzi. L’alternanza degli alimenti, le modalità di presentazione dei cibi e la grammatura dei pasti sono stati studiati tenendo conto dei fabbisogni nutrizionali che variano a seconda delle età. Inoltre nel menù sono stati inseriti già da diverso tempo alcuni nostri piatti tipici e soprattutto i prodotti coltivati sul nostro territorio».
La pubblicità delle automobili va proibita, come per il fumo. In un tranquillo fine settimana se ne è andata una parte della nostra meglio gioventù. 9 ragazzi tra i 17 e i 30 anni. Non per tragedia, non per fatalità. Per la vendita del mito della velocità. Spacciata come si spaccia l’eroina. Ma alla luce del sole. Con la complicità dei media. Nel Corriere di oggi, nella rubrica Motori: “Mercedes classe R... dai concetti innovativi che coniugano design raffinato, comfort di guida e la possibilità di andare dappertutto... in versione Amg V-Max consente di raggiungere la velocità massima autolimitata di 275 km orari”. E nell’articolo: “Prova d’autore” si magnifica la “Principessa Mégane, potenza senza freni inibitori” che ha “velocità max 236 km/h, da 0 a 100 km in 6,5 secondi”.
Le pubblicità sono al 45% di telefonini e al 45% di macchine di grossa cilindrata. Il rimanente 10% di finanziarie. Uno si indebita. Compra macchina e cellulare. E si schianta mentre parla al cellulare a 200 all’ora. Le rate rimangono agli eredi.
Qual’è il limite di velocità in Italia? 110, 130? Bene, se una macchina va più veloce, va ritirata dal mercato. Chi la pubblicizza commette un reato di istigazione al suicidio. E deve andare in galera.
A fuarce di dai e dai ..... il video sul tocai al è on line :-)
Con la firma apposta a Belluno dal vicepresidente della Provincia di Udine Paride Cargnelutti, è stato compiuto il passo ufficiale che ha portato alla candidatura delle Dolomiti a patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Il dossier e il piano di gestione elaborati da un gruppo di esperti di fama internazionale nominati dalle cinque province promotrici dell'iniziativa (Udine, Pordenone, Belluno, Trento e Bolzano), comprendono, tra le aree proposte, anche una porzione delle Prealpi Carniche coincidente con il Sic ed il Parco delle Dolomiti Friulane. Il materiale scientifico, tramite i Ministeri dei Beni e attività Culturali e dell'Ambiente, è stato inviato a Parigi, dove sarà al vaglio della speciale commissione dell'Unesco che entro giugno si esprimerà in maniera definitiva formulando il giudizio finale sulla proposta.
È da diversi mesi che la Provincia di Udine, in collaborazione con le altre istituzioni del territorio dolomitico, sta lavorando per mettere a punto tutti i dettagli della candidatura, che per l'assessore provinciale Vittorio Caroli, referente per Udine, rappresenta "un passo concreto volto alla valorizzazione del territorio montano". Da quanto emerso durante il periodo di elaborazione del progetto, le montagne friulane sono state apprezzate in particolare per l'elevato grado di wilderness e di naturalità. I fattori morfologici e storici che hanno determinato uno scarso sviluppo di questi territori hanno permesso altresì di conservarne l'integrità diventando così ora un valore aggiunto verso uno sviluppo sostenibile. Per questo esiste, tra i sostenitori istituzionali della candidatura, un cauto ottimismo sul buon esito della stessa.
Il mitico Giorgio Di Centa è diventato papà x la 4 volta; i mondiali in Giappone non stanno andando come lui vorrebbe, ma sicuramente questa è una notizia + grande di qualsiasi possibile medaglia. Poi dopo 3 femmine, questo è maschio .......
A U G U R I G I O R G I O
e benvenuto
W I L L I A M
La curte sul Tocai ha avuto un successo tale che abbiamo deciso in fretta e furia di farne anche la versione video, sempre se ci vengono delle idee proponibili.
Rimanete sintonizzati perchè ci potrebbero essere degli sviluppi interessanti a breve.
.... ma cumò, cumò inveze no
clamalu Tocai plui no si pò .....
Questa è la notizia:
Il fondatore di Microsoft Bill Gates, avrebbe stabilito insieme a sua moglie Melinda che la loro figlia maggiore, Jennifer Katarine, di 10 anni, dovrà rispettare regole precise per l'accesso a internet. La giovane potrà passare 45 minuti al giorno davanti allo schermo, a parte il tempo necessario per svolgere i compiti. Un'aggiunta di solo un quarto d'ora le sarà concessa nel fine settimana, quando la giovane potrà trascorrere fino a un'ora giocando on-line, o comunque davanti allo schermo. Tra l'altro Vista, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft, consente ai genitori di controllare i siti visitabili dai ragazzi e registra portali e chat usate. E proprio parlando delle capacità di Vista in un conferenza stampa a Ottawa, Gates ha raccontato della vicenda della figlia.
Io credo che la cosa migliore da fare per capire se un prodotto in commercio (ma anche un servizio come Internet o la Tv) sia buono o cattivo, sarebbe di farlo testare ai figli di chi lo produce.
Tra l'altro Bill Gates, questo discorso lo tira fuori alla presentazione di windows Vista, il nuovo aggiornamento del software che dovrebbe garantire una maggiore sicurezza di navigazione proprio ai bambini e + tranquillità ai genitori sul comportamento dei loro figli quando sono sulla rete. Bambini ..... si, ma a quanto pare quelli degli altri, dato che per i suoi figli non se ne parla proprio.
Se poi guardiamo in casa nostra e pensiamo che Veronica Lario moglie del Berlusca, non permette ai suoi figli di guardare le tv normali (ma solo programmazione ben scelta sul satellite) è abbastanza chiaro che qui oltre a prenderci i soldi per avere i loro computers e i loro programmi televisivi, ci stanno anche menando per il culo.
Ma chi sono i nostri figli? I figli della serva?
Un friulano nel progetto “Water Dream”, uno spettacolo multimediale con le immagini di Luca d'Agostino e Roberto Cifarelli.
«La direzione del progetto cerca un equilibrio tra il lirismo della melodia, sia essa frutto di un movimento oppure di una serie di suoni e ritmi… o della somma e iterazione tra le tre componenti. Dove è l'acqua nel suo essere innafferabile come la vita a porsi come punto d'ispirazione sia alla scrittura che all'improvvisazione. Una ricerca sulle contaminazioni fra musica colta-contemporanea, il jazz d'ispirazione europea e l'improvvisazione totale. Si tratta di una ricerca che si snoda sia sul piano tecnico che in quello concettuale, dando origine ad esecuzioni che riflettono l'espressività del momento concertistico. Come aprire le pagine di un diario interiore e regalare agli ascoltatori una parte di sé: i ricordi, le emozioni, i riflessi della lacerante contemporaneità, le consolazioni intime. Lo strumento, in una metamorfosi dell'immaginazione, riesce a riassumere la completezza di un trio e il fascino di un'orchestra, ad innalzare un canto lirico e ad aprire le porte di un laboratorio armonico».
Sarà presentato in anteprima domani al club Dekadenz di Bressanone e poi ospite l'8 marzo al 27° Euro Jazz Festival di Ivrea (presentazione ufficiale anche del cd) il nuovo spettacolo multimediale Water Dreams, un progetto nato per danza, chitarra, percussioni e immagini in collaborazione fra Music Studio di Ivrea e Phocus Agency di Udine.
Complimenti sopratutto a Luca D'Agostino, autore delle foto che hanno fatto da copertina al mio CD.
«La razionalizzazione del sistema sanitario regionale, rischia di penalizzare gli ospedali più periferici come quelli dell’Alto Friuli». Ne è convinto Sergio Cuzzi, primo cittadino di Tolmezzo, che precisa: «Come più volte ribadito in conferenza dei sindaci, siamo convinti che la riduzione delle Aziende sanitarie creerà dei contraccolpi a livello territoriale, concentrandosi soprattutto nelle zone più deboli della montagna friulana, dov’è già molto difficile riuscire a garantire i servizi essenziali». La proposta avanzata dalla Regione di creare un’unica azienda per l’area vasta della provincia di Udine, non soddisfa particolarmente Cuzzi: «Il rischio – precisa – è quello di farci trovare in minoranza rispetto alle strutture della Bassa friulana e del Friuli centrale. Abbiamo paura che i nostri ospedali di montagna possano venir declassati, perdendo quei motivi di eccellenza e di qualità che fin’ora ne hanno contraddistinto l’azione, facendoli diventare importanti centri di attrazione per l’intero territorio regionale. Una condizione che se si verificasse, porterebbe molti specialisti a lasciare i nostri ospedali alla ricerca di maggiori prospettive». Pur apprezzando la chiarezza dell’assessore Beltrame sull’argomento, Cuzzi esprime tutte le sue perplessità: «Mi auguro che l’ospedale di Tolmezzo, se questa riforma sanitaria dovesse andare in porto, non diventi una semplice residenza sanitaria assistenziale, soprattutto perché in altre strutture della nostra regione alcuni reparti sono quasi al collasso. La nostra speranza è quella che gli ospedali di montagna non vengano messi da parte, e che continuino a mantenere le eccellenze ed i livelli di qualità attuali».
Be, conoscendo il carattere assolutamente non polemico del Sindaco Cuzzi, mi sa che se è lui a lanciare l'allarme, i suoi timori sono fondati .... :-(
I nuovi "digital natives", coloro cioè che sono nati nella società digitale e hanno riempito i loro circuiti cerebrali dei meccanismi dei videogiochi, prima ancora di quelli della lettura, sono i ragazzi che stanno portando i loro nuovi schemi nella società e nel mondo del lavoro. Sono stati influenzati, ma anche in parte vaccinati, dagli oltre 500.000 spot cui sono stati esposti, sono quelli che non hanno bisogno del manuale per cominciare a usare un qualsiasi strumento elettronico, quelli quindi che in modo naturale imparano provando, per tentativi ed errori. Quelli che sono portati a funzionare in modalità "multitasking", cioè lavorando contemporaneamente su più compiti, con funzionalità mentali e operative spesso molto diverse e distanti. Sono anche abituati a essere "always on", sempre accesi e connessi, collegati all'infinita rete che minuto per minuto sta creando la nuova intelligenza collettiva, dove si possono vivere vite ipertestuali, parallele.
Non si può non partecipare a questa avventura, affascinante, e nello stesso tempo creatrice di grandi incertezze. Si può però, ed è questa forse la vera sfida nella sfida, cercare di darle sempre dei significati, del senso. Nel momento in cui le interfacce tecnologiche portano i pensieri, le rappresentazioni interiori, gli "oggetti mentali" a diventare in tempo reale "oggetti digitali" complessi, disponibili a tutti, le potenzialità di educazione ed evoluzione personale diventano fantastiche, le possibilità di scambio ed apprendimento vertiginose.
D'altra parte gli scenari dicono anche che, a esempio, saremo sempre più "tracciati", che tutte le nostre funzioni, comportamenti, atteggiamenti, preferenze saranno ininterrottamente registrate e immagazzinate, e la nostra vita riprodotta, col suo spazio-tempo esterno e interno, su tanti database. Più o meno consultabili. Tanto che c'è chi sta già progettando i vestiti per l'"invisibilità digitale", da indossare per ridiventare invisibili alla rete, e riappropriarsi della propria vita naturale.
Insomma, è davvero importante correre, ma non sarebbe male chiedendosi anche sempre verso dove e perché.
Regalare emozioni. E’ questa, secondo l’economista Jonas Ridderstraale, la ricetta che consente ad alcune aziende di disporre di un valore aggiunto in grado di fare la differenza in un mercato globale. «Alla Bmw – ha spiegato il giovane docente della prestigiosa Stockholm School of Economics, coautore di libri cult come «Funky Business» e «Karaoke Capitalism» – ci sono 36 ingegneri che lavorano a tempo pieno su alcuni aspetti che potrebbero sembrare di scarsa rilevanza. Ce ne sono alcuni che studiano il rumore che deve fare la porta quando si chiude. Altri si occupano dell’odore dell’automobile. Spese inutili – si è chiesto Ridderstraale nel suo intervento a InnovAction davanti a un folto pubblico tra cui il presidente Riccardo Illy -? Assolutamente no. Perché alla Bmw hanno capito che non devono vendere solo un’auto, ma anche un’emozione». Che spesso vale migliaia di euro. Secondo Ridderstraale, per avere successo oggi bisogna essere in grado di creare un monopolio almeno temporaneo (l’esempio è Microsoft) oppure offrire prodotti utili (spesso a basso costo) come Ryan Air per il trasporto aereo o (ed è il caso anche della Bmw) prodotti sexy. Prodotti cioè capaci di essere attraenti, di emozionare.
«Quando la Apple ha presentato i suoi ultimi prodotti – ha osservato Ridderstraale – non ha fornito caratteristiche tecniche, ma ha evidenziato che si trattava di computer così belli che veniva voglia di leccarli». La maggior parte degli attori economici invece «davanti ai continui e grandi cambiamenti mondiali reagisce come al “karaoke”: cerca cioè di imitare gli altri, perché non riesce a produrre nulla di originale». Invece di imitare Ridderstraale suggerisce di abbandonarsi al “funky”: «Ascoltare, distruggere per ricostruire. E se sopravvivere significa ricombinare l’esistente in nuove forme, vincere le sfide vuol dire sapersi inventare qualcosa di nuovo, inaspettato, unico. La risposta alle sfide sta nella capacità di essere differenti. L’economia ha bisogno sempre più di fantasia, creatività, idee innovative e di sogni». Proprio come accade a InnovAction che nelle categoria di Ridderstraale sarebbe sicuramente un prodotto sexy. Prodotto sul quale – ha evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive, Enrico Bertossi - la Regione ha investito molto. Creando anche una rete di innovazione che ieri si è arricchita anche del portale Terre d’Aquileia, definito da Bertossi «una tappa fondamentale per la promozione del territorio della Bassa Friulana». Nel corso della presentazione del volume «Eppur si muove, innovazione e piccola impresa», sono invece stati ricordati gli altri interventi della Regione come per esempio la legge sull’Innovazione oppure la legge per lo Sviluppo competitivo, detta anche legge Bertossi, che eroga contributi destinati a «progetti innovativi mirati all’acquisto di intelligenza».
Nuovo look per gli antichi orologi di Pesariis. L’Amministrazione frazionale di Pesariis, ha invitato Scuola italiana design, attività del Parco scientifico e tecnologico Galileo di Padova, a “disegnare” nuovi prodotti della storica produzione artigianale. Si vuole con questo favorire il rilancio di Pesariis come “Paese degli Orologi”, attraverso l’installazione nell’abitato di una serie di orologi monumentali pubblici che raccontano l’evoluzione tecnologica della misurazione del tempo. Grazie alla collaborazione di Area Science Park di Trieste si è pensato di incaricare la Scuola italiana design per “disegnare” nuovi prodotti della storica produzione artigianale, riprendendo i valori estetici e tecnologici del passato, per rileggere l’orologio da parete in chiave moderna, senza limitare il contributo creativo di giovani designer emergenti. Il gruppo creativo coordinato da Giorgio Pellizzaro, responsabile marketing & formazione di Scuola Italiana Design, e guidato da Cesare Arroyo, senior Designer e Docente dell’Istituto, ha sviluppato 32 diverse proposte tra le quali è stata selezionata una prima collezione di 7 pezzi, alcuni dei quali, orologi da parete e da terra della scuola saranno presentate nell’ambito delle iniziative della Fiera InnovAction di Udine. Pesariis conobbe il suo maggiore sviluppo a partire dal XV secolo, anche grazie all'affermarsi di una particolare attività artigiana, la produzione di orologi da parete, probabilmente importata dai valligiani emigranti in Germania, in particolare nella regione della Foresta Nera. Tipico della produzione di Pesariis sono lo "svegliarino monastico", orologio con lancetta fissa dell'ora e rotazione del quadrante, e l'orologio "pesarino", con pendolo corto, a ripetizione dell'ora mediante cordicella.
Quanto sudore avrà versato Grillo in tutti questi anni per noi? Santo subito. Per la sua dannata voglia di scavare con il badile in un campo di mine. Qualcuna gli è pure scoppiata in faccia, ma Beppe è rimasto quasi sempre illeso. Leggeri graffi, nulla più. Santo subito, allora. Il costante immolarsi per cause giuste ha smosso oceani e monti, ma la natura – porca miseria – rimette sempre le cose come stavano prima. Quanto vale la pena fare ancora il Don Chisciotte? Il suo Blog è una bomba nelle nostre mani, un ordigno sano, che cerca di distruggere per ricostruire un habitat più vivibile.
In oltre quattromila, ieri sera, al palasport, sotto l’egida dell’Azalea. Anche sui gradoni, dappertutto, pur di non rinunciare ad ascoltare la voce di una pseudo-verità (anche lui non indovinerà tutto), forse l’unica coraggiosa che abbiamo in canna.
Mai è stato così feroce. Mai. Ha una cartuccera piena zeppa di pallottole. E non ha un bersaglio. Ne ha mille. La prima raffica è per Pordenone. Le vittime d’esordio, solitamente, sono quelle locali. Sindaco, testate nucleari ad Aviano, i peccati del luogo. Rimane in tema e Grillo devia a Vicenza, manda a fanc... Bertinotti e ci mette pure la Tav. «Non la faranno mai», dice. «La politica non c’è più. È rimasta una lunga lista di parlamentari, venticinque, condannati in via definitiva». E la sbatte sul grande schermo. Nomi, cognomi, simbolo politico. «Via, sparita anche la democrazia e la legge è sempre più illegale. Così la gente sente il bisogno impellente di farsi giustizia da sola».
Banche? «Quelle italiane sono il massimo dell’usura. Non date i vostri risparmi a nessuno. In Inghilterra sono i cittadini a scambiarsi sul web il denaro con i tassi all’asta. A Genova attendiamo quelli allo zero per cento». Informazione? «Mentre il mondo già sperimenta i giornali on-line, noi non sappiamo nemmeno come funzionano». Una bagarre che ha una sola via di fuga: il mondo virtuale parallelo. Grillo rovina sui Comuni («una enorme massa costosissima») e su altre centinaia di follie che sopravvivono sotto la bandiera tricolore. «Bisogna tirare fuori le palle», urla ai quattromila di Pordenone. Ci proveremo, Beppe, ma siamo un popolo di stramaledetti individualisti. Non sarà facile.
Domani venerdì, sarò in fiera ad Innovaction a salutare alcuni amici e partecipare ad un paio di seminari.
Per la serata invece tutti ai Colons di Lestizza a salutare il mitico regista Massimo Garlatti Costa.
Venerdì 16 febbraio, ore 20.30
A torzeon
ta la culture furlane
in collaborazione con la Rai regionale
del Friuli-Venezia Giulia
Proiezione in anteprima di alcune trasmissioni
televisive in friulano
Intervengono MASSIMO GARLATTI regista,
ROBERTO COLLINI direttore della Rai regionale
del Friuli-Venezia Giulia,
MARCO STOLFO direttore del servizio regionale
per le identità linguistiche e culturali
A fine serata "crostolade" per tutti