Il Comitato SOFLIMI (Senatori Onorevoli x il Frico Leccornia Italiana Mondiale Internazionale) ha comunicato di aver dato mandato ai propri avvocati, di adire le vie legali contro l'Autore del brano musicale intitolato "Frico", meglio conosciuto come "il frico cun le e" ritenendo l'accostamento che la canzone fa tra la pietanza ed un organo femminile, offensiva e lesiva del della reputazione che questo prodotto tipico Friulano ha saputo conquistarsi in tutto il mondo. Il Comitato ingiunge all'autore di ritirare la canzone oppure, per par condicio, di fare un riferimento anche ad un organo maschile, magari cambiando il titolo della canzone in "Fr ... e poi la o e poi le due penultime lettere cambiate di posto.
L'Autore della canzone, interpellato in proposito, ha risposto che il comitato vada a svolgere la peculiarità della sua funzione (insita nel suo nome) sui loro porta borse (traduzione letterale dal Friulano che spero sia corretta).
Ulteriori aggiornamenti oggi stesso.
I progetti avanzano, i tempi si accorciano, le valutazioni si fanno più intricate e gli incontri si moltiplicano. Della spinosa vertenza elettrodotti non se ne viene a capo. E, mentre giovedì la Burgo Group ha annunciato la richiesta di convocazione della conferenza dei servizi per l'autorizzazione del proprio progetto di merchant line interrata, i sindaci dei comuni carnici interessati dal passaggio delle linee (Cavazzo Carnico, Tolmezzo, Zuglio, Arta Terme, Sutrio, Cercivento e Paluzza) si sono ritrovati ieri in Comunità Montana a Tolmezzo per fare un nuovo, l'ennesimo, punto della situazione in vista di quel momento in cui saranno chiamati a esprimersi con un "sì" o un "no" ai due progetti in ballo.«Per il momento stiamo ancora valutando e ricercando la posizione maggiormente condivisa. L'orientamento è quello fino a ora sostenuto, quello che guarda con favore solamente a un tracciato interrato» ribadisce a fine vertice il presidente della Comunità Montana, Lino Not.Ma dietro i commenti ufficiali tra i primi cittadini, la tensione, le divisioni e il senso di impotenza aumenta perché il nodo della scelta tra uno dei due elettrodotti si scioglierà in altri tavoli. La sfida tra i due gruppi proponenti si gioca su altri terreni, nei quali loro stessi sanno di non avere un ruolo risolutivo. E mentre la Regione si espone con il condizionale, ecco quindi che per i sindaci è inevitabile la rincorsa al male minore. Che per alcuni, la maggioranza, si chiama "interrato"; per altri (Tolmezzo soprattutto), dopo le recenti modifiche, potrebbe chiamarsi "aereo".Nel mezzo c'è da chiarire ancora se da parte austriaca sarà concessa l'autorizzazione a un allacciamento interrato o sarà sostenuta la posizione della Verbund Apg (verso la quale il gruppo Pittini-Fantoni si appella) che consentirebbe soltanto connessioni aeree. Proprio per questo dilemma, Not (dopo le pressanti richieste del vice-sindaco di Tolmezzo, Cacitti) si è impegnato a inviare una lettera ufficiale alla Regione e alla Burgo Group nella quale si chiede di «spiegare una volta per tutte quale sia la reale posizione d'oltre confine».
Dal prossimo mese arriva lo smile made in Friuli: una faccina che strizza l’occhio con la scritta “Jo o feveli furlan” (io parlo friulano) per far intendere di saper parlare friulano. Ad idearlo è stato il Cirf, il Centro interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli, dell’Università di Udine che presenterà l’iniziativa, rivolta a commercianti udinesi ma non solo, proprio nel giorno della festa della patria del Friuli, martedì 3 aprile. Una idea che è stata accolta in modo positivo dalla categoria dei commerciali che esprimono apprezzamento per l’iniziativa. Dal prossimo mese, quindi, si potrà iniziare a vedere sulle vetrine dei negozi della città la simpatica faccina che invita a parlare in marilenghe. «Lo “smile” adesivo – spiega la coordinatrice del progetto, Priscilla De Agostini, del Cirf – permette di riconoscersi immediatamente come “parlanti” creando un clima favorevole alla lingua e invogliando e stimolando le persone a parlare friulano anche all’interno di locali ed esercizi pubblici». L’idea – fa sapere – «è nata grazie ad un’iniziativa analoga, sperimentata in Galles dove è stata creata una spilletta con scritto “io parlo gallese”. Per questo abbiamo pensato ad un logo accattivante che attiri anche i giovani, senza voler essere un marchio ma solo una disponibilità a parlare friulano»
Questa ricostruzione, non chiedetemi quanto storica, della battaglia delle Termopili è un vero piacere visivo da gustare dalla prima all'ultima scena, riuscendo perfettamente a percepire ognuna di queste come una tavola del fumetto dal quale è tratta. Come se il fumetto stesso avesse preso vita.Un eroe che ha nella guerra e nella morte per la sua patria i suoi ideali, alla testa di trecento uomini dai suoi stessi valori, contro un re che si crede un dio alla testa di un esercito immane popolato da soldati mascherati come incubi e mostruose creature, macchine di terrore.
Una regina forte e bella contro un traditore subdolo e viscido.
Una città contro un impero.
Uno scontro epico e cruento, eroico e macabro, perso nei colori irreali e ipnotici di un genio visionario.
Un film grandioso.
Ma non portateci i bambini.
Ciao Pasquale, ti ha fatto bene ..."Presidiare Paularo" .... sembri tornato quello dei vecchi tempi.
Molti si saranno chiesti perché la "battaglia" contro il turnover dei docenti nelle Scuole, specie di periferia, di cui si sono occupati a più riprese i mezzi di informazione, sia scoppiata proprio adesso e perché proprio a Paularo.
È un fenomeno antico, si dice, e Paularo non è l'unico Comune a subire gli effetti deleteri del cambio continuo dei docenti. Tutto vero, anche se il fenomeno si presenta con caratteristiche pressoché uniche a Paularo (novanta per cento di precari e cambio ogni anni negli ultimi quattro dei docenti delle materie fondamentali).Capita a volte che un problema sentito in tante realtà come insopportabile non venga posto all'attenzione dell'opinione pubblica, perché appunto "così è sempre stato.." oppure "vuoi che il Ministro si muova proprio per noi, abitanti nella estrema periferia?". Le delusioni per le tante battaglie "contro" qualcosa, che poi si sono esaurite da sole, spinge alla rassegnazione. Ma questa non è una battaglia "contro", bensì "per" una Scuola di qualità, per l'uguaglianza dei diritti di tutti i bambini, dovunque essi vivano e studino (in città la questione forse non è sentita, anche se non mancano anche in città problemi di cambi di docenti anche in corso d'anno).
E allora Paularo, senza pretesa di essere la guida di un movimento a carattere nazionale, pone una esigenza, riesce a raccogliere l'adesione della totalità delle famiglie, riceve la solidarietà dell'Arcivescovo, di altri Comuni, di sindacati e si spera così di riuscire ad essere ascoltati anche dal Ministro. Che finora purtroppo è rimasto silenzioso.
Chissà che in una prossima occasione accanto a Paularo non si muovano altre realtà - è di ieri la notizia di fermenti a Taipana - che subiscono la stessa "ingiustizia": non avere la possibilità di poter veder in cattedra per almeno tre anni gli stessi docenti. In Trentino già questo succede. Perché non in Friuli e nelle altre parti d'Italia?
A continuin lis iniziativis inmaneadis dal Comun di Tavagnà a pro de tutele e promozion de Lenghe Furlane. Martars ai 10 di Avrîl dal 2007 aes 20.00 soresere al tacarà te sale de Biblioteche comunâl in vie E. Fermi a Felet il cors di lenghe furlane pe popolazion
Il cors al durarà 20 oris dividudis in 10 lezions tignudis di Stefania Garlatti Costa.
Obietîfs dal cors a saran: rinfuarcî lis abilitâts di produzion orâl; meti a fûc lis cognossincis de grafie uficiâl de lenghe furlane e des struturis gramaticâls de lenghe furlane; furnî e potenziâ lis abilitâts di comprension e produzion scrite cun leturis, detâts e traduzions.
I students a àn di vê almancul une buine cognossince passive de lenghe furlane. Il cors al è CENCE SPESE e al larà indenant fin al mês di Jugn.
Il calendari des lezions:
Avrîl: 10, 17, 24
Mai: 4*, 8, 15, 22, 29 *(la lezion dai 4 di Mai e je di vinars par vie che martars 1n di Mai e je fieste)
Jugn: 5, 12
Orari: des 20.00 aes 22.00
Si domande par plasê di iscrivisi dentri di vinars ai 6 di Avrîl dal 2007.
Par informazions e iscrizions clamâ
il Sportel de Lenghe Furlane dal Comun di Tavagnà 0432/577326
mail: lenghe.furlane@comune.tavagnacco.ud.it
o la Biblioteche Comunâl 0432/572854 biblio.tavagnacco@libero.it
Burgo Group e il partner Energetic Source hanno chiesto al Ministero dello sviluppo economico di convocare a breve la Conferenza dei servizi per autorizzare la realizzazione e l'esercizio della merchant line interrata Somplago-Wurmlach. «Ci aspettiamo la Conferenza dei servizi a Roma entro poche settimane per ottenere l'approvazione del nostro progetto - ha spiegato Girolamo Marchi, amministratore delegato di Burgo Group - Chiediamo alla Regione di svolgere il proprio ruolo d'intesa con gli enti locali, senza sovrapposizioni con i responsabili, in Italia e Austria, dei rispettivi procedimenti autorizzativi».
I motivi che hanno spinto Burgo a chiedere la convocazione della Conferenza, i risultati delle pubbliche consultazioni con amministratori e cittadini, le conseguenti modifiche apportate al progetto, le proposte di ricaduta economica a favore del territorio e lo stato dell'iter autorizzativo per il tratto estero saranno illustrati giovedì a Udine, nella sede dell'Assind, da Giuseppe Lignana, presidente onorario Burgo Group; Roberto Manzoni, energy manager e Camillo Gizzi, responsabile sviluppo nuovi progetti Energetic Source.
Mercoledì 28 marzo 2007, ore 20.30, nella sala consiliare del municipio di Verzegnis con ospite d’eccezione la signora Adelina Paschini Demetrescu, Vice-Console Onorario di Craiova.
Giovedì 29 marzo 2007, ore 20.30, nella sala del centro sociale di Villa Santina Martedì 3 aprile 2007, ore 20.30, nella sala consiliare del municipio di Artegna
Il documentario “Furlàns di Romania”, realizzato a cura di Gianni Fachin - con la consulenza storica del prof. Nicolae Luca - verrà presentato nei prossimi giorni nelle località carniche di Verzegnis e Villa Santina e, in occasione della festa della Patrie dal Friûl, ad Artegna. Il filmato, realizzato in oltre 5 anni di studi e ricerche, ci racconta un fenomeno migratorio che a tutt’oggi non era ancora stato documentato e ci mostra un pezzo di storia del Friuli – Venezia Giulia a molti sconosciuto; in poco meno di un’ora, lo spettatore riuscirà a recuperare una memoria che sta scomparendo, riscoprendo, allo stesso tempo, i connotati e le peculiarità che contraddistinguevano ed identificavano il popolo del Friuli. L’emigrazione ha portato via dal Friuli tantissime persone, energie, intelligenze ed ingegni e l’attuale popolo friulano appare essere il risultato di una “sottrazione”; la stessa identità dei Friulani non può esistere se si dimentica l’emigrazione.
“Furlàns di Romania” evidenzia un pezzo di storia che potrà indurre i giovani e le future generazioni a curiosare nel loro passato e a cercare qualche “valore di fondo” che, certamente, i popoli dell’epoca hanno dovuto “sopportare”. Il documentario, prodotto dal centro di produzioni video-televisive “IMBELLINUM” di Invillino in Carnia, è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Friuli – Venezia Giulia, della Provincia di Udine e della Fondazione CRUP in collaborazione con il Comune di Raveo, la Cooperativa Cramars di Tolmezzo e il Circolo Culturale “Il Colle” di San Daniele. Le musiche, realizzate ad hoc, sono di Manuel Sbordone e Simone Romano
Quanto vale una buona reputazione? Su alcuni servizi internet, come eBay, può valere moltissimo. I clienti del popolare sito di aste online, infatti, assegnano un "feedback", una valutazione della correttezza del venditore, dopo ogni transazione. Una percentuale del 100% di giudizi positivi, quindi, garantisce sull'onestà del banditore. Insomma: la buona reputazione è un vantaggio per tutti. Per il banditore dell'asta, in primo luogo, che avrà ancora più clienti. E per i clienti, che si sentiranno al riparo dalle truffe. A meno che il "feedback" stesso non sia una truffa.
Si chiama crowdhacking, ed è l'ultima variante delle frodi sul web. Feedback gonfiati artificialmente, curriculum senza macchia costruiti a tavolino per "accalappiare" gli ignari internauti. Che si fidano dei giudizi - che credono inviati da altri utenti - e comprano.
A lanciare l'allarme è la rivista "Wired", che dedica al fenomeno tre pagine. E racconta i "colpi" meglio riusciti. Come quello di Nancy Dreksler, che in questo modo ha "guadagnato" un a piccola fortuna. Si è costruita una reputazione vendondo su eBay articoli di poco valore, come cd e dvd. E quando ha raggiunto un feedback del 100%, ha messo in vendita 100mila dollari di articoli inesistenti ed è scappata con il denaro.
Per eBay si tratta di un rischio mortale. Se dovesse venir meno la fiducia degli utenti nel servizio, il sito d'aste crollerebbe. La società, però, giura di aver messo a punto delle strategie per scoprire i feedback fraudolenti ma, concede, "non sono ancora perfette al cento per cento".
La verità è che smascherare questo genere di trucchi non è semplice. Anche se, in fondo, sono solo una reinterpretazione tecnologica del primo comandamento di un truffatore: conquistarsi la fiducia del prossimo, su cui si basa ogni transazione commerciale.
Legge della teoria universitaria
Ad un esame orale, le domande che il professore formulerà alla gente che viene interrogata prima di te saranno esattamente sugli argomenti che meglio conosci, mentre riserverà per te domande sulla parte che meno avevi capito o che non avevi neanche studiato.
Seconda legge dello studente universitario
Quando avrai segato col taglierino le pagine 'da non fare' e avrai goduto nel fare la raccolta differenziata della carta.....ti capiterà per caso il programma tra le mani, e scoprirai con orrore che era la parte scritta dal prof.
Corollari:
E' stato già soprannominato il ladro gentiluomo e la ragazza derubata sta pensando di dedicargli la tesi di laurea. La studentessa ventunenne, Paola Bernardi Locatelli, mercoledì sera aveva lasciato il suo zainetto col computer nell'auto parcheggiata in centro a Bergamo. Al suo ritorno però l'amara sopresa: dalla vettura era sparito lo zaino. Da lì è comiciata la sua disperazione: il computer infatti conteneva l'unica copia della tesi di laurea alla quale lavorava da un anno e mezzo. Paola, che è laureanda in Archeologia all'università di Milano, non si è persa d'animo: ha prima tappezzato il quartiere di volantini con un appello al ladro e poi ha spedito comunicati a tutti i giornali locali. E il suo spirito d'iniziativa è stato premiato: ieri sera, finalmente. è arrivata la telefonata che aspettava. Un uomo, dall'accento straniero, l'ha avvertita che avrebbe ritrovato la tesi insieme ad altri documenti, in una busta di plastica blu accanto ai cassonetti dell'immondizia. Paola si è precipitata all'indirizzo indicato prima che il camion della nettezza urbana portasse via tutto.
Come se non bastasse il ladro ha lasciato nella busta anche una cassetta audio con la registrazione di una conferenza di archeologia che la studentessa aveva preso in prestito alla biblioteca dell'università. "Adesso farò tantissime copie della tesi e la distribuirò tra gli amici" racconta soddisfare. Tra un mese Paola discuterà a Milano la sua tesi sul tema della "figura umana nella ceramica etrusco-corinzia". Magari rivolgendo un pensiero a chi, malgrado tutto, lei considera un benefattore.
Si ma .... e ricordarsi di fare le copie di back up testina?
Il Museo carnico di Tolmezzo organizza il 28 marzo 2007 alle 17, un incontro riguardante le raganelle, con la partecipazione della scuola media “G.F. da Tolmezzo”. Interverrà il dottor Stefano Morandini che presenterà un dvd da lui realizzato. Sabato 31 marzo alle 14.30 ci saranno i laboratori creativi pasquali rivolti sia ai bambini che agli adulti. Contributo di un euro. Domenica 1 aprile visita guidata gratuita al museo: ingresso a pagamento: intero 4 euro, ridotto 3 euro.
Ogm vietati in Friuli Venezia Giulia fino alla fine del 2008. Lo prevede un disegno di legge presentato in seconda commissione dall'assessore alle Risorse agricole Enzo Marsilio. L'assessore avrebbe voluto che i 5 articoli venissero approvati già ieri per approdare la prossima settimana in Aula, ma il consigliere Roberto Asquini (Fi) ha insistito e ottenuto che venissero prima ascoltate le categorie. Dunque, sono state programmate le udienze conoscitive della seconda Commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia sul disegno di legge sulla coltivazione e sull'uso di Ogm in agricoltura.
Un provvedimento snello, composto da cinque articoli, che in assenza di norme specifiche per l'applicazione del principio di coesistenza tra Ogm e agricoltura convenzionale e biologica, contiene disposizioni per salvaguardare le colture da possibili contaminazioni di Ogm.
«Le Regioni hanno istituito un tavolo comune per fissare alcuni parametri entro la fine della primavera», illustra l'assessore Marsilio. «Nel frattempo, le Regioni stabiliscono una norma di salvaguardia e di precauzione per definire le procedure di utilizzo di sementi transgeniche», aggiunge. In sostanza, si fa divieto di coltivare e utilizzare a fini agricoli specie geneticamente modificate fino all'adozione, fissata al 31 dicembre 2008, della disciplina per l'applicazione del principio di coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche. «La data potrebbe essere anche anticipata se le Regioni approveranno prima una norma nazionale di coesistenza», dice ancora Marsilio.
Contestualmente a tale divieto temporaneo si prevede la costituzione di un comitato tecnico scientifico sulle biotecnologie, che dovrà esprimere pareri, proposte e indirizzi e fornirà utili elementi per predisporre una normativa regionale. Del comitato faranno parte rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole ed esperti in biotecnologie di Arpa, Ersa, Università di Trieste e Udine, Area Science Park di Trieste.
L'assessore punta ora a far approvare la legge sugli Ogm già la prossima settimana.
E domani saranno ascoltate le categorie, così come ha chiesto il consigliere di Fi Roberto Asquini. «È assolutamente necessario capire cosa ne pensano le categorie; si tratta di una materia delicata - afferma il consigliere -. In commissione ci sono due fascicoli, uno di 650 pagine e l'altro di 30, significa che questo è un tema che necessita di ulteriori approfondimenti. Dopo che avremo ascoltato le categorie e avremo ottenuto chiarimenti decideremo. Sinceramente non capisco la fretta di voler far approvare già ieri il disegno di legge», conclude.
A essere sentiti dalla seconda commissione, presieduta da Mirio Bolzan (Ds), saranno gli ordini professionali e le associazioni agricole. Nella stessa giornata la legge sarà esaminata e, se approvata dalla Commissione, approderà in Aula a fine mese. Sempre domani si terranno anche le audizioni relative al disegno di legge sulle sanzioni in viticoltura.
È stato accettato in Parlamento l’ordine del giorno proposto dall’onorevole di Forza Italia Manuela Di Centa , che impegna il Governo a reperire risorse per sostenere gli ski-college sul territorio nazionale. Si tratta di 11 scuole in cui gli atleti possono continuare la propria attività agonistica ad alto livello e, nel contempo, conseguire un diploma di scuola superiore.
Ieri alla Camera si è discusso proprio del Decreto Bersani, e in quella sede la proposta della parlamentare e campionessa friulana è stata accolta. «Il documento – spiega l’onorevole – impegna il Governo a individuare le risorse per sostenere queste scuole. È importante che l’odg sia stato accettato perchè questi istituti sono frequentati da circa 600 studenti che potranno diventare campioni, ma al tempo stesso continuare gli studi più agevolmente. Ricordo che ai miei tempi dovevo fare i salti mortali per studiare a Tolmezzo e riuscire anche ad allenarmi».