Terminata la buriana per le notti bianche del Giro d'Italia, posso tornare a lavorare sul mio nuovo disco che dovrebbe vedere la luce tra ottobre e novembre del 2007. Per questo disco ho deciso una lavorazione a "macchia di leopardo" nel senso che alcuni brani sono praticamente finiti e masterizzati, mentre altri sono al momento appena abbozzati. Trovo meno stressante lavorare così perchè ti permette di non dover prendere decisioni solo per il fatto che i pezzi debbano essere portati avanti contemporaneamente e debbano essere allo stesso punto di realizzazione. Quello che ne uscirà saranno (quasi sicuramente) 14 canzoni nuove di pacca e tutte in Marilenghe, scritte in meno di un anno e, tenendo conto che da febbraio 2006 oltre che a scirvere i nuovi pezzi ho fatto la promozione del mio precedente CD, scritto brani come quello per l'Udinese, realizzato 3 video, gestito un blog, il sito ..... tutto questo significa che mi sono fatto un post....eriore così!
Il disco sarà molto diverso da "Mior Curte", anche se ci saranno almeno 4 brani moooooolto divertenti, ma molto + canzone standard e meno curtes; una canzone (sull'essere Friulani) darà il titolo all'album e vi dico solo che questo brano avrà un arrangiamento e un interpretazione alla Tiziano Ferro (da no crodi, almancul cussì a det l'unic ca la scoltat il provin).
Volevo far uscire in anteprima un assaggio del nuovo CD già in giugno prima dell'estate: sto contattando le varie emittenti e poi vi farò sapere le date e i tempi di presentazione.
Ci ho azzeccato: come da me previsto in un post di 1 mese fa alla presentazione delle liste, Marlino Peresson è il nuovo sindaco di Arta Terme. Va riconosciuto però all'ex sindaco Somma l'onore delle armi: abbandonato praticamente da tutti ha perso x una quarantina di voti. La delusione + grossa è per l'altro ex sindaco Gardel che forse ha sopravvalutato le sue capacità in termini di consenso popolare. Entrano in consiglio
CESCUTTI DANIELE
URBAN PAOLO
TALOTTI GIOVANNI
DE COLLE STEFANO
COSSETTI FILIBERTO
CANDONI FRANCESCO
SELENATI SUAN
GONANO LUIGI
SCARABELLI CRISTIAN
DELLA SCHIAVA GUIDO
e i due candidati sindaco
SOMMA GIOVANNI BATTISTA
GARDEL GIOVANNI BATTISTA
Mi spiace tanto x Sghirate che per due voti non entra in consiglio, ma.... mai dire mai.
Adesso per Marlino comicia il bello: si parte con l'handicap del fuori bilancio e di due ex sindaci all'opposizione, non sarà facile. Auguri di cuore.
Silenzioso e letale, Spotanatomy ha passato una dopo l'altra le eliminatorie dei Marketing blog Playoffs 2007. Una dura battaglia che oggi, con mia grande soddisfazione, è culminata in una finale al cardiopalmo vinta con un secco 6-1 sull'altro pur valido finalista, il temibile DoubleBlog. Mitico blog, quando voglio tirarmi su dalla scarsa capacità comunicativa dei nostri media, faccio sempre un giro su questo blog.
Botta e risposta tra il presidente della consulta studentesca di Palermo, Francesco Cascino e il ministro dell'Interno Giuliano Amato durante il dibattito nell'Aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dal tema 'L'Italia che cambia: politica, istituzioni e societa' nel corso della commemorazione del 15° anniversario della strage di Capaci. Nel suo intervento, il giovane studente, rivolgendosi ad Amato ha ricordato che in Parlamento 'siedono 25 condannati', parlando anche del presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra in un processo a Palermo.
'Le do un suggerimento signor ministro -ha detto Francesco Cascino- quando torna a Roma dica ai suoi colleghi che qui, a Palermo c'e' la mafia'. E ancora: 'nell'antimafia metteteci il cuore, lo stomaco, metteteci le palle'. Immediata la replica del ministro Giuliano Amato: 'non mi e' piaciuto affatto il tuo intervento sa gia' di 'capo populista'. Esprimi in modo unilaterale, retorico, emotivo, senza lasciare spazio per l'interlocutore, un sentimento giusto che e' diffuso, ma senza ragionarsi sopra e' un pericoloso esercizio che e' velenoso per la democrazia'.
Parlando dei 25 parlamentari condannati, Amato ha sottolineato: 'ho il coraggio di risponderti che devo distinguere tra condanne e condanne, ci possono essere condanne per reati minori che permettono, una volta scontata la pena, la piena riabilitazione, mentre altre condanne non portano alla riabilitazione.
Devo dire che Amato mi ha convinto sul serio; si mi ha definitivamente convinto che la mafia governa in Italia qualsiasi sia il governo in carica :-(
Una specialità motoristica ricca di fascino e storia, fatta di antiche suggestioni delle moto d’epoca abbinate all’emozione del fuoristrada. Un mondo dove i piloti sentono e vivono le emozioni dei primi pionieri del fuoristrada, portando in gara gioielli preziosi e rari, mezzi che hanno fatto la storia del motociclismo, come Gilera, Morini, Guzzi, Beta, KTM, DKW, Zundapp. Tutto ciò prenderà vita il prossimo fine settimana a Tolmezzo nell’ambito della prova del Campionato Italiano Enduro d’epoca ospitata dal Moto Club Carnico, per il quale si è aperto un anno di intenso lavoro anche in vista del Campionato del Mondo di Trial del prossimo anno. Circa 200 saranno i piloti partecipanti alla prova tricolore in cui verrà sperimentata la formula dei due giorni di gara come nelle più importanti manifestazioni internazionali. La competizione, che ricalca in parte il percorso del Mondiale Enduro 2005, prevede un tracciato di circa 30 km in fuoristrada, articolato tra le frazioni di Caneva, Casanova, Fusea e Illegio. Al suo interno verranno ricavate due prove speciali, di cui una in linea - enduro test - nei pressi della palestra di roccia sopra la frazione di Betania, e una fettucciata - cross test - in località Prà Castello, entrambe aree facilmente raggiungibili dal pubblico. L’organizzazione della manifestazione non si discosterà molto da quella di una prova di Campionato Italiano Assoluto - già affrontata con successo dal Moto Club Carnico nel 1996, 1997, 2000 e 2004 - e porterà al coinvolgimento di circa 200 volontari. Venerdì sera l’apertura in Piazza XX settembre a Tolmezzo con la festa organizzata dal comune in occasione del Giro d’Italia, che si ripeterà anche il giorno successivo. Le gare avranno inizio da piazza Centa sabato alle 11 e domenica alle 9, con le premiazioni rispettivamente alle 21 e alle 17. Un fine settimana intenso di sport che sarà caratterizzato domenica anche dalla Carnia Classic ciclistica e dalla presenza di chioschi allestiti in occasione delle due manifestazioni. “Ci auguriamo di aver portato in Carnia una manifestazione che possa nuovamente emozionare il pubblico regionale e in particolare quanti in passato hanno guardato a questa specialità come ad un avventura da sogno”, commenta il presidente Roberto Somma. “Una manifestazione che viene dal passato e guarda al futuro, assolutamente da non perdere”.
L'urto è stato violentissimo. L'utilitaria, una Clio, che arrivava da via Gorizia e si stava dirigendo verso piazzale Dal Din, si è scontrata, di lato, con lo scooterone che proveniva da via Caccia, proprio nel mezzo dell'incrocio fra le due vie. Come racconta chi ha assistito alla scena, intorno alle 11.30 di ieri, il motociclista, Riccardo Rossetto, 45 anni, di Udine, è stato sbalzato dal mezzo e dopo un volo di quasi tre metri d'altezza, è ricaduto a quasi cinque metri di distanza, contro il marciapiede che si trova dal lato opposto del bar Moroldo. Il suo motociclo è stato proiettato per quasi 50 metri, finendo in mezzo alla strada. L'auto, sbandando, è ruotata di novanta gradi, finendo la sua corsa contro un palo della segnaletica. La guidatrice della vettura, una signora anziana, I.C., di Visco, fortunatamente, non è rimasta ferita in modo serio. Ma così non è andata per Rossetto, che ha battuto violentemente la testa e ha riportato un politrauma. Subito, i passanti che hanno assistito alla scena, si sono dati da fare. Addirittura, racconta chi c'era, una signora, ha estratto dalla borsa i guanti di lattice e ha prestato i primi soccorsi al ferito. «Forse era un medico o un'infermiera: ha avuto una grande prontezza», riferiscono i cittadini che erano presenti. Gli stessi che, per salvare la vita al motociclista, vedendo un'ambulanza che passava per caso di lì un attimo dopo l'impatto, l'hanno fermata a gesti. Ma, neanche una frazione di secondo dopo, sono arrivate l'ambulanza e l'auto medica del 118 allertate per l'incidente. Il motociclista aveva già perso conoscenza. Dopo averlo stabilizzato sul posto, i sanitari l'hanno portato all'Ospedale di Udine, dove è stato ricoverato in Terapia intensiva I: i medici si sono riservati la prognosi.
E noi tutti facciamo il tifo perchè tu torni presto tra di noi; auguri Riccardo guarisci presto.
Il 70% degli italiani non ha fiducia nel Parlamento, nei politici e grossomodo lo stesso numero non manifesta consenso per il governo.
E l'altro 30%? Beh è semplice: quelli sono i politici :-)
di Delio Strazzaboschi
Una recente indagine (Who’s who) ci dice che la nostra classe dirigente è prevalentemente composta da professori universitari, politici di mestiere e manager del privato, che per l’88% si tratta di uomini e con un’età media di 61 anni, che le maggiori macro-aree di nascita sono il Nord-Ovest e il Sud e che nel suo insieme ha permanenza prolungata e bassi tassi di ricambio. E ci dice anche che la classe dirigente, nel declino italiano, è forte in consenso, ma debole in competenze, perché abdica opportunisticamente alle grandi decisioni che interessano l’intero paese, per timore di alienarsi di volta in volta il consenso di singoli gruppi. Tra leader (2.000 persone), élite (6.000) e classe dirigente diffusa (17.000), sono dunque 25.000 persone (compresi spettacolo, comunicazione e sport) quelle che contano davvero in Italia. Un po’ pochini, in una nazione con oltre 60 milioni di persone, nella quale la concentrazione del potere in poche mani appare pesante ostacolo alla mobilità sociale, alla partecipazione e quindi alla democrazia. La pluralità degli interessi non comporta infatti automaticamente uguale rappresentanza. Esistono poteri dominanti: sono quelli che possiedono l’organizzazione, gli strumenti per raggiungere certi scopi atti a soddisfare determinati interessi. Lo stesso pluralismo, di per sé, non garantisce equità nella mobilità sociale e nella rappresentanza politica; più ricerche hanno evidenziato tali illusorietà. Nei fatti, le élite concentrano su sé stesse, in modo statico e auto-referenziale, la maggior parte delle risorse e dei mezzi apparentemente a disposizione dell’intera società. Oggi, il primato italiano di sfiducia dei cittadini verso le proprie istituzioni dimostra che la nostra classe dirigente è molto lontana dalla realtà vissuta, ed è per questo che nuovamente le si chiede l’impegno civico, la capacità di gestione, la riduzione del diffuso stato d’incertezza sociale, ma anche una visione del futuro e del cambiamento. In verità, il nostro paese ha davvero una classe dirigente? Più probabilmente, una costellazione infinita di centri di potere, divisi fra loro da interessi settoriali e territoriali, per cui la realtà tutta italiana si riduce a un’élite capace soltanto di amplificare i propri interessi, letteralmente a danno di quelli dello Stato. La stessa separazione dei poteri è sempre più sacrificata dalla loro ubiquità: politici in affari, imprenditori e finanzieri che sconfinano in Parlamento, pseudo-professionisti dei media, calciatori, veline in quote rosa, hanno creato un’Italia, privilegiata ed esclusiva, che vive di rendita parassitaria, ed è assai lontana dai decantati comportamenti liberali, orientati al merito e alla responsabilità sociale. Ma non solo manca la leadership; sono ormai residuali anche gli obiettivi primi della democrazia (come il miglioramento dell’istruzione e dell’informazione) e della partecipazione civica nella società. Le disuguaglianze di ricchezza sono enormemente aumentate, i talenti sono in fuga e le classi dirigenti, che inseguono il denaro per il denaro, sono oggi le padrone della scena. La gente vorrebbe invece una classe dirigente competente, e incline alle decisioni, ma dotata di una legalità-moralità positiva, affinché in Italia governino finalmente i migliori e non i ricchi e i raccomandati. Ma non si migliora una classe dirigente senza battere l’auto-referenzialità della classe politica, che sopravvaluta i media e sottovaluta colpevolmente la partecipazione dei cittadini. Solo la cittadinanza attiva potrà farci superare questa “democrazia difettosa”, per cominciare a riformare la politica, non solo in senso elettorale, ma anche, e soprattutto, civico.
Si fa sempre più infuocata la vicenda del documentario prodotto dalla BBC sui preti pedofili che Santoro vuole acquistare per trasmetterlo nella trasmissione "AnnoZero". Il Vaticano è infuriato e tutti i suoi scudieri che siedono in Parlamento alzano indicibili polveroni. Battaglia di retroguardia quella dei molti "baciapile": Il documentario della BBC è già in rete, tranquillamente visibile e sottotitolato in Italiano.
Ma quando il presidente della Commissione parlamentare di vigilanza, Landolfi, capirà di essere nell'era di Internet ? Da parte mia resto dell'idea che qualsiasi istituzione, partito, ente e azienda o riesce ad innovarsi e a far chiarezza al suo interno, oppure non riuscirà mai a essere trasparente per ottenere nuovi consensi all'esterno. La Chiesa per affrontare le incognite di questo secolo, ha scelto di autoconservarsi scegliendo un papa come Benedetto XVI; di solito le scelte + conservatrici della Chiesa le ha sempre pagate + duramente lo Stato che gli è maggiormente vicino.... e non sto parlando di S. Marino :-(
È terminata con un nuovo rinvio la terza udienza in tribunale a Tolmezzo per i componenti dell'ex giunta regionale Antonione, imputati per concorso omissivo in danneggiamento, nel secondo troncone del processo Burgo. Per la conclusione di questo procedimento quindi, che si sta svolgendo con rito abbreviato così come richiesto dai legali di difesa nella precedente udienza del 9 marzo, bisognerà attendere ancora, almeno sino al 30 giugno prossimo, data nella quale è stato fissato il nuovo dibattimento.
Il processo legato alla vicenda dell'autorizzazione in deroga alla Burgo per lo scarico dei propri reflui nel fiume Tagliamento, vede ancora imputati Roberto Antonione, Walter Santarossa, Paolo Ciani, Aldo Ariis, Giorgio Pozzo, Franco Franzutti e Maurizio Salvador. Nonostante il giudizio abbreviato sia caratterizzato dal fatto che con esso si evita il dibattimento e la decisione viene presa dal giudice allo stato degli atti delle indagini preliminari svolte dal Pm, ieri il legale della parte offesa Wwf (legittimata a costituirsi parte civile per conto del Comune di Tolmezzo e della Provincia di Udine)- l'avvocato Giadrossi del foro di Trieste - ha richiesto al giudice monocratico Camillo Poillucci, l'acquisizione di nuovi documenti essenziali ai fini del processo e l'audizione di un teste. Poillucci ha acconsentito, disponendo l'acquisizione di copia degli atti relativi alla concessione delle deroghe della giunta regionale, avvenute negli anni 1998 e 1999, inoltre sempre nel merito ha delegato il pubblico ministero Enrico Cavalieri a chiamare a deporre come teste il funzionario regionale responsabile all'epoca dei procedimenti.Sempre ieri per i due filoni del procedimento, quello che vede imputato Sergio Dressi singolarmente e quello carico degli altri ex colleghi di giunta, è stata richiesta la riunificazione degli atti, in precedenza valutati separatamente. L'imputato Dressi infine ha fatto esplicita richiesta di rinuncia ai termini di prescrizione del reato. Prescrizione che scatterebbe nel prossimo mese di ottobre.
Prevenire è meglio che curare. Soprattutto quando per la malattia in questione, la Tick-Borne Encephalitis (Tbe), non esiste cura. Partendo da questa semplice considerazione, è facile comprendere perché la giunta regionale ha deciso di estendere a tutti i residenti del Friuli Venezia Giulia, la riduzione del 75% del prezzo del vaccino. Una patologia, quella dell'encefalite trasmessa da zecca, che dal 2003 ad oggi, in Regione, ha colpito 41 persone, 19 delle quali non residenti nelle zone che fino a qualche tempo fa erano considerate le più a rischio, e cioè il Tarvisiano, la fascia confinaria con l'Austria, il Canal del Ferro ed in particolare i comuni di Moggio, Chiusaforte e Dogna, la zona confinaria con la Slovenia intorno al Matajur e Tramonti di Sopra.
Il vaccino. Negli ultimi tre anni sono state somministrate 12618 dosi di vaccino, e complessivamente in Alto Friuli sono state 4600 le persone che ne hanno beneficiato, quindi un terzo della popolazione residente. Prima del provvedimento della giunta regionale, la profilassi era offerta a prezzo ridotto (12,5 euro anziché 50 euro), oltre che ai residenti dei territori dove si era registrato almeno un caso di Tbe, anche a coloro che soggiornavano nei campeggi di questi comuni "a rischio", agli scout e ai volontari del Cai che operavano nel Soccorso alpino. Una precauzione che comunque non è bastata ad impedire che casi di Tbe coinvolgessero anche non residenti di Valcanale e Canal del Ferro.
Comunque anche se la Tbe è presente in Alto Friuli, per gli addetti ai lavori non è il caso di creare allarmismi in quanto, l'incidenza della Tbe sul territorio è solamente dello 0,25-0,33%. Solo un morso di zecca su mille è infetto. Diverso il discorso per la Malattia di Lyme, l'altro morbo trasmesso dal morso di zecca. In questo caso infatti una zecca su tre è portatrice del batterio (180 i casi registrati in Alto Friuli ogni anno), che però può essere sconfitto con la somministrazione di antibiotici. Anche se per i comuni dell'Alto Friuli non è facile convivere con lo "spettro" Tbe, il provvedimento adottato dalla giunta regionale potrà tornare utile per il settore turistico, rappresentando un incentivo in più per i timorosi delle zecche.
Studiando le acque oceaniche che circondano l'Antartide, il solito manipolo di scienziati, destinato probabilmente a rimanere inascoltato anche questa volta, ha appurato che anche gli oceani si sono stancati di funzionare da depuratori di anidride carbonica. La loro capacità di assorbimento si sta infatti indebolendo a ritmi tali da preoccupare seriamente gli autori di questa ricerca. In particolare, secondo le dichiarazioni della britannica Corinne Le Quere, l'attività di assorbimento si sarebbe ridotta fino al 30% negli ultimi tre decenni. Imputata, e probabilmente colpevole, l'attività umana, la cui produzione di anidride carbonica è giunta a tassi di crescita del 40% ogni dieci anni. Troppo davvero, anche per un Antartico che, come un polmone, assorbe circa il 15% dell'anidride carbonica prodotta sul pianeta.
L'onnipotente Google, quasi a voler sottolineare come nulla sfugga al suo occhio vigile e onniveggente, ha lanciato la "ricerca universale". In pratica sarà possibile lanciare una sola ricerca per parola chiave e ottenere indietro risultati compositi che mettono assieme contenuti diversi: non più solo pagine web, dunque, ma anche video, audio, immagini e quant'altro è stato archiviato in rete relativamente a un certo argomento, restituito in un unica pagina in ordine di rilevanza. Il ché significa, tra le altre cose, che non si dovrà più lanciare due volte la stessa ricerca se si cerca, ad esempio, il sito web e la foto di un personaggio pubblico.
Già attivo in America, il nuovo sistema deve ancora essere implementato su Google.it.