Nel silenzio generale la camera ha detto il primo si alla patente a 16 anni. Con tutte le tensioni che attraversano la politica italiana, con tutto quello che c'è da fare e che procede a rilento, i nostri politici trovano il tempo e l'accordo per abbassare l'età della patente. Proviamo a capire chi sentiva la necessità impellente di questa legge. I ragazzi ? Certamente, ma dubito che avessero a loro disposizione rappresentanti nelle istituzioni o lobbysti in Parlamento. Le Autoscuole ? Propabile, ma non immaginavo fossero così organizzate. I genitori ? Non mi sembra possibile. La Fiat ? Ecco, questa mi sembra proprio una trovata degna del marketing Fiat, magari con l'aiuto del fantasmagorico Lapo Elkan.
Voi che dite, ne sentivamo l'esigenza?
In Italia gli acquisti a rate ed i prestiti "facili" stanno diventando un problema serio.
In TV (specialmente quelle locali in cui il pubblico è + facilmente influenzabile) proliferano gli spot che presentano finanziarie disposte a cedere un fido a condizioni praticamente nulle.Claudio Lippi, rassicura gli anziani in merito alla possibilità di ottenere un prestito anche se si è avuto qualche "piccolo problema" (leggasi INSOLVENZA) grazie a FORUS La coppia comica Bove e Limardi, sottolinea la possibilità di pagare la prima rata di finanziamento a 3 mesi con Equilon, attraverso una gag tanto frizzante quanto irritante. Per finire, un allegro buontempone presenta la rapidità dei prestiti Speedy, grazie alla collaborazione del povero SpeedyGonzales, declassato da topo più veloce del Messico, a ben meno nobile erogatore di finanziamenti.
In ogni caso è allarmante la leggerezza con la quale il tema viene affrontato. Si tratta di un prestito, a fronte del quale è previsto un rimborso piuttosto oneroso, ovvio che le aziende siano tentate a tacere in merito all'entità del rimborso, ed è per questo che il garante dovrebbe vigilare sulla cosa imponendo un trattamento molto più serio dell'argomento. Ma questo garante perchè interviene (sempre se interviene) dopo 6-8 mesi? Poi ci stupiamo quando ci dicono che le uniche società a fare affari d'oro sono quelle di recupero crediti!
Si è spento oggi e noi piangiamo un personaggio insostituibile nel panorama teatrale Friulano.
Ecco chi era (dal sito dei Trigeminus):
E' stata la mia prima macchina, come per tanti di noi. Adesso che torna però non me la posso ricomprare (la terza macchina in famiglia sarebbe un'esagerazione oltre che una cosa ingestibile); però per capire quante energie Fiat stia dedicando al lancio della nuova 500, oltre a leggere quanto scritto da Quanteruote in merito, basta dare un'occhiata alla pianificazione media (quotidiani, radio e TV) prevista a luglio dall'azienda:
Stampa quotidiana: su tutte le maggiori testate, dal 4 al 10 luglio, sono state acquistate pagine a colori, di cui la maggior parte sono ultime pagine. In un paio di casi sono state previste addirittura delle doppie pagine.
Radio: 105, RMC, RDS, radio Deejay, e Capital praticamente per tutto luglio.
Ma il dato più significativo è quello relativo alla TV: Sulle reti rai, per tutto luglio, gli spot previsti saranno nel formato 90"!
Novanta secondi, vale a dire tre volte più lunghi di un consueto commercial televisivo e ben il doppio del formato 45" previsto per il cinema.
Se lo spot sarà al livello di quello prodotto per la Bravo, preparatevi allo spettacolo!
Il vostro bambino è vivace? Non sta seduto a tavola e qualche volta disturba la maestra durante le lezioni? Non dorme?
E’, con tutta probabilità, un bambino iperattivo, malato di ADHD, Attention Deficit Hyperactive Disorder.
Le società farmaceutiche hanno trovato la soluzione: antidepressivi e psicofarmaci. Celexa, Zoloft, Ritalin, Luvox, Prozac, Effexor, Paxil.
Gli effetti collaterali, come spiegato nel video dalle reti ABC e Fox News, possono essere imbarazzanti. Automutilazioni, suicidi, omicidi, infarti. Il bambino è più tranquillo quando giace in una tomba. Lo si può andare a trovare sapendo che non può farsi più del male, o correre via da qualche parte. Tante preoccupazioni in meno. Tanti bilanci in attivo per i signori del farmaco e le loro lobby.
Se vostro figlio è vivace è un bene, non un male. Non portatelo dal medico, dallo psicologo. Prendetelo per mano e uscite con lui, con lei, per una passeggiata. Abbracciatelo, abbracciatela, forte, con un bacio. Non deve guarire da nulla, vuole solo la vostra attenzione.
Se qualcuno vi propone antidepressivi o psicofarmaci per i vostri figli, fategli leggere ad alta voce gli effetti collaterali, sono riportati nel foglietto insieme alle pasticche. Poi fate voi.
Si vieta la cannabis e si vende il Ritalin. Facciamo il contrario.
Continua il proficuo sodalizio tra Federcasalinghe FVG e Terme di Arta; dopo aver firmato la convenzione che consente alle iscritte (ed iscritti) dell’associazione di accedere alle cure e ai trattamenti dello stabilimento carnico a prezzi scontati, la direttrice delle Terme Anna Zambelli annuncia un’altra iniziativa che vedrà ospite ad Arta per tutta l’estate il gruppo “L’Arte dell’Artigianato” della Federcasalinghe, che conta circa 60 artisti. 16 pittori e pittrici alterneranno le loro creazioni, esposte nella bella e spaziosa hall delle Terme di Arta, fino alla fine da settembre.
Domenica 1 luglio alle 18,30 la presentazione dell’iniziativa culturale - introdotta dalla direttrice Zambelli, da Lauretta Serafini presidente regionale Federcasalinghe e dall’artista Marco Marra, molto noto in Carnia -; oltre agli utenti termali la mostra sarà aperta a turisti, cittadini e a tutti i visitatori, che potranno anche acquistare le opere. Il primo autore è Giovanni Patriarca di Tricesimo; “i suoi dipinti di cieli, nuvole e paesaggi, eseguiti con la tecnica dell’incisione calcografica dell’olio e del pastello secco, ben si sposano con l’atmosfera di relax e benessere che si respira nelle terme carniche”, spiega Serafini, anticipando che per la prossima estate l’itinerario del Gruppo Artigiani della Federcasalinghe prevederà, sempre presso lo stabilimento termale carnico, l’espressione di altre forme d’arte.
Questa cosa (almeno x me) serve sempre; e allora...
1) Prima di tutto non bisogna perdere tempo, scusatevi in fretta e senza cercare scappatoie: una delle peggiori abitudini dei potenti è annunciare il proprio rammarico per «errori che sono stati commessi», quando invece dovrebbero dire: «Ho commesso errori». Usate senza paura la prima persona singolare.
2) Non provate a barare: le scuse devono essere sincere, venire dal cuore. Non c'è attore capace di fingere abbastanza bene da farsi perdonare davvero. Se non siete convinti, lasciate perdere.
3) «Mi dispiace» è solo una parola. Si riempie di significato solo con le azioni. Mettete a punto una strategia per non ricadere negli stessi errori, e attenetevi a quella.
4) Riconoscere i propri sbagli è un segno di forza e non di debolezza. Tutti possono mentire o nascondersi, invece assumersi la responsabilità delle proprie azioni ed essere in grado di tornare sui propri passi è una qualità di pochi.
5) Chiedete aiuto se ne avete bisogno. Sia per affrontare la situazione, sia per evitare che in seguito si ripeta.
venerdì, 22 giugno 2007
Efiets economics e ocupazionâi des leçs di tutele pe lenghe furlane
Effetti economici ed occupazionali delle leggi di tutela per la lingua friulana
Cjistiel di Colorêt di Montalban / Castello di Colloredo di Monte Albano
Ta chestis setemanis
O doprìn il condizionâl parcè che, par come che le viodìn nô, no je vere che si trate di une leç che e permetarà di miorâ la situazion de nestre marilenghe.
Noaltris operadôrs linguistics, che o lavorìn tai ents locâi e teritoriâi, e che ogni dì o vin a ce fâ cu la situazion dificile che la lenghe furlane e je daûr a vivi, o crodìn che la lenghe furlane e vedi bisugne di intervents seris e no di sflocjis! Continue a lei.
Volevo segnalarvi che la + famosa enciclopedia del mondo può contare su numerose pagine in Friulano: le trovate qui:
http://fur.wikipedia.org/wiki/
Ah ... ci sono anch'io:
http://fur.wikipedia.org/wiki/Aldo_Rossi
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha giudicato ingannevole il messaggio pubblicitario "Tim Tribù azzera i costi di ricarica", condannando TIM ad una multa di 64.600 Euro. La notizia viene da Andrea D'Ambra, presidente di Generazione Attiva, che ci spiega come lo spot della TIM, diffuso lo scorso autunno, vantasse di aver azzerato i costi di ricarica quando, in realtà, questi venivano comunque pagati dall'utente. Per attivare il servizio bisognava sborsare 5€ e passare ad un piano tariffario con costi più elevati.Non solo.Il bonus ricevuto poteva essere utilizzato soltanto per sms e chiamate esclusivamente verso gli appartenenti alla “tribù” ed entro e non oltre 30 giorni dalla ricarica e per un limite massimo di 3 ricariche al mese. Tutto ciò non era chiaramente illustrato nel messaggio pubblicitario che l'Antitrust ha ritenuto bene sanzionare. Come dice D'Ambra: "Questo è solo la prima di lunga serie di sanzioni che continueranno ad arrivare per le aziende indisciplinate che non dimostrano un minimo di rispetto verso i consumatori.
Inoltre si deve far di tutto affinché il Codice del Consumo venga modificato nella parte in cui prevede un tetto massimo alla sanzione amministrativa di 100.000 Euro tenuto conto del fatturato e delle circostanze aggravanti di questi grandi colossi troppo spesso recidivi.
Basti vedere cosa accade negli altri paesi come ad esempio in Francia dove recentemente per pubblicità ingannevole alla principale catena di distribuzione Carrefour è stata richiesta una sanzione pari a 4,8 Milioni di Euro.
Dal MV di oggi
Controlli della Finanza a esercenti e negozianti nel bel mezzo della notte bianca della Carnia, la vigilia della tappa del Giro d’Italia che è arrivata sullo Zoncolan. Un panificio di Treppo Carnico chiuso per giorni perchè alcuni sacchetti di pane destinati agli anziani con il servizio a domicilio erano privi dello scontrino. Un’aggressione verbale ad alcuni militari delle Fiamme Gialle durante un controllo in un bar. Sono solo gli ultimi episodi che fanno capire come la tensione tra commercianti e artigiani e Guardia di Finanza sia alta in Carnia. A farsi portavoce del malcontento è stata la Lega Nord della Carnia che ha parlato di «nota stonata dei controlli, quasi capillari, nel clou della festa e davanti a migliaia di persone, con multe e verbali di contravvenzione a volte solo per la presunta mancata emissione di qualche scontrino fiscale».
Adesso, sul tema, interviene anche la Cna, la confederazione dell’artigianato. «L’incresciosa aggressione ai finanzieri, avvenuta la settimana scorsa presso un bar di Ovaro, è ingiustificabile - inizia il presidente Delio Strazzaboschi -. Contemporaneamente, essa ci segnala uno stato di disagio diffuso ormai anche presso la popolazione e non solo fra gli operatori economici. Diciamolo senza tanti giri di parole: “non se ne può più”. La gente è esasperata. Perché l’Agenzia delle Entrate controlla perfino i 730 dei lavoratori dipendenti della Carnia? Cosa spera di trovarci? Come dovrebbe essere universalmente noto, l’unica cosa che si può sottrarre a un lavoratore, è a monte della sua dichiarazione dei redditi, non a valle». Molti gli esempi portati dalla Cna a spiegazione dello stato di disagio che le categorie economiche registrerebbero in montagna. «Perché nell’aprile scorso, il piccolo panificio di Treppo Carnico è rimasto chiuso per tre giorni, con sigilli alle porte? Certamente lo sappiamo: perché in tre sacchetti di pane, portati gentilmente al domicilio di qualche anziano, non c’erano gli scontrini fiscali; ne sono derivati non un verbale, bensì tre e la conseguente chiusura, nonché il probabile inserimento in qualche elenco riservato, per il quale quei "delinquenti" dei servizi di prossimità in montagna saranno tenuti d’occhio a vita. Perché - prosegue Strazzaboschi - , durante la "notte bianca", la sera precedente la tappa ciclistica dello Zoncolan, almeno 40 finanzieri perlustravano i nostri paesi, e in particolare Ovaro, ove elevavano almeno tre verbali per mancata emissioni di scontrini?».
Lo stesso copione si sarebbe ripetuto il giorno della gara presso uno dei rifugi sullo Zoncolan stesso, ma stavolta ad opera dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Tolmezzo: verbale per mancata emissione di scontrino fiscale per 4,50 euro, sanzione per 150 euro, e conseguenze relative. «Attività del tutto legittime, certamente, ma proprio in quell’occasione? Eppure, Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate, non possono non sapere che i nostri artigiani e commercianti non risultano "congrui e normali" proprio a causa della ristrettezza del mercato montano, per cui si riscontrano ricavi bassi, scorte che rimangono in magazzino troppo a lungo, macchine e attrezzature poco redditizie perfino rispetto agli ammortamenti e scarso valore aggiunto per addetto, ove presenti».
«La Carnia non è la Locride e noi non siamo delinquenti , ma nessuno lo è fino a prova contraria, in uno Stato di diritto. Dovremmo accettare passivamente di vivere in una specie di stato di polizia? Spiacenti - è il commento finale di Strazzaboschi - ciò non fa parte del nostro carattere, né della nostra storia».
Ha la forma di un pinguino, ma in realtà è uno speaker che può essere collegato al player MP3, al computer o a qualsiasi altra fonte sonora, tramite l'ingresso jack e, una volta messi in riproduzione i vostri brani preferiti, lo vedrete ballare ed emettere giochi di luce a tempo di musica. Potrete acquistare iPenguin su Brando all'interessante prezzo di 24,90 dollari.
La presentazione ufficiale è per il 4 luglio. Ma intanto, sulla pista privata di Balocco, a metà dell'autostrada Milano-Torino, qualche giorno fa la Nuova 500 è stata mostrata alla stampa e ai concessionari. «Raccomandiamo il release: è per il 6 luglio», è stata la raccomandazione. Ma sabato, a Torino, la Nuova 500 è scesa in piazza: per uno spot pubblicitario, è stato detto. Ma vuoi mettere? Diciassette giorni prima, mettere la 500 sotto gli occhi di tutti - e quindi anche dell'agenzia Ansa che ha potuto scattare le foto di rito - è stata un'operazione promozionale di grandissima portata. Così la Nuova 500 avrebbe avuto non uno ma due lanci. Così è stato. E, finalmente, la Nuova 500 è finita sotto il microscopio dei media, soprattutto on-line.
Quindi finalmente torna la prima macchina che il vostro eroe (io) ha acquistato di seconda mano; il problema non sarebbe tanto ri-comprarla, ma riavere indietro i miei 18 anni e quella ragazza che ci saliva insieme a me :-(
Scioperano per difendere i pantaloni corti. È accaduto ieri agli operai della Dm Elektron di Buja, un’azienda che non é nuova alle agitazioni sindacali (vi sono impiegate circa 250 persone), ma che fino alla difesa della libertà di abbigliamento non era mai arrivata. Almeno non fino a ieri mattina, quando i delegati della Rsu di Cgil e Cisl Alto Friuli hanno deciso la mobilitazione. A far traboccare il vaso, questa volta, é stata una lettera di contestazione indirizzata dall’azienda a molti dipendenti maschi che avrebbero contravvenuto la “regola del pantalone lungo”. Pare infatti che all’interno della fabbrica viga un decalogo di norme che i dipendenti sarebbero tenuti a rispettare. Si tratterebbe, in realtà, di alcune accortezze da mettere in pratica per salvaguardare l’integrità delle schede altamente tecnologiche che si producono alla Dm. Accorgimenti con i quali, però, i pantaloni sotto il camice bianco, corti o lunghi che siano, non avrebbero nulla a che fare. L’interdizione - fanno sapere dalla Rsu - riguarderebbe qualsiasi tipo di pantalone che non sia lungo: che si tratti di “pinocchietti”, al ginocchio o alla caviglia poco importa. «L’ordine - spiega Maurizio Franz, delegato della Fim Cisl Alto Friuli - é rigorosamente lungo. Non riusciamo a capire, però, perché questo diktat riguardi solo gli uomini mentre le donne, invece, possano venire in fabbrica vestite come vogliono. Anche con cortissime minigonne. Quello dell’azienda ci pare quindi un atteggiamento discriminatorio nei nostri confronti. Altro che pari opportunità...». La scelta del pantalone corto non sarebbe tra l’altro un vezzo, quanto una necessità dovuta alla temperatura: «All’interno della fabbrica - prosegue Franz - superiamo di gran lunga la soglia di benessere che é fissata in circa 24 gradi, arrivando spesso ai 27, 28. Quest’ennesima presa di posizione dell’azienda ci ha indotti, questa mattina (ieri), a dichiarare un’ora di sciopero alla fine di ogni turno. Le donne sono con noi, molte di loro sono disgustate da questa stupida concessione in loro favore».
Alle amiche di Buia di permetto di dedicare "Desire" :-) www.myspace.com/aldorossi