Blog di Aldo Rossi

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martedì, 31 luglio 2007

Antonaz smentito

"Si legge sulla stampa che l'assessore regionale del Friuli alla Cultura Roberto Antonaz ha avrebbe dato la notizia secondo cui il Consiglio Superiore per i Beni Culturali e paesaggistici ha dato il parere alla Fondazione per Aquileia. Ciò non risponde a verità". La smetita arriva da Roma ed è firmata da Gianfranco Cerasoli, compomenete del Consiglio superiore. Cerasoli afferma che poiché durante l'ultima riunione al Consiglio è stata data l'informazione da parte del direttore generale ai Beni Archeologici di una serie di documenti concordati tra Ministero e Regione ma non è stato dato alcun parere.

«Infatti non a caso proprio su questo aspetto - aggiunge - nel mio intervento ho dichiarato, come risulta agli atti che un conto era l'illustrazione del lavoro svolto un altro conto era l'espressione di un parere che qualora fosse stato richiesto avrebbe visto il mio voto contrario. Del resto oltre alla mia posizione , da sempre contraria alla costituzione di Fondazioni , come nel caso dell'Egizio e oggi per Aquileia, vi sono stati interventi di altri xonsiglieri che hanno espresso la loro contrarietà. Inoltre perplessità sono state manifestate dallo stesso presidente che ha fatto una analisi comparata tra l'esperienza negativa dell'Egizio e ha sottolineato i limiti di quella di Aquileia, specie per la parte finanziaria". La contrarietà deriva dal fatto che per raccogliere fondi ci sono sistemi più flessibili delle fondazioni.

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categorie: politica, attualità
lunedì, 30 luglio 2007

+ caro ingannare la gente

Forse qualcosa si muove. Forse i fiumi di parole spese sull'argomento non sono state vane. Forse le aziende ci penseranno due volte prima di fare pubblicità ingannevole.
Questo è quello che (forse) accadrà se passerà la proposta di legge che l’Onorevole Donatella Poretti, in collaborazione con l’
Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), ha presentato lo scorso giovedì: una modifica all’articolo 26 del codice del consumo con la quale la sanzione massima sarà portata da 100 mila euro a 10 milioni di euro per le aziende responsabili di pubblicità ingannevole.

Forse.

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categorie: attualità, freedom
lunedì, 30 luglio 2007

Disgrazia a Malborghetto

Un bambino di quattro anni è stato aggredito e sfigurato al volto da un cane in un agriturismo in provincia di Udine. L'incidente è avvenuto a Malborghetto, in provincia di Udine. Il cane, un maschio di due anni di razza husky, ha assalito il piccolo, J. Z., nato a Bologna ma residente a Casalecchio di Reno. Il bambino - secondo le prime indicazioni dei carabinieri di Udine - era nella struttura con i genitori, ed è stato attaccato senza motivo dall'animale, in regola con le vaccinazioni e i documenti sanitari, di proprietà del titolare dell'agriturismo Errath Rosic, 37 anni, residente a Malborghetto.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno riscontrato al bambino una profonda ferita alla guancia sinistra, due altre ferite alla testa e al braccio sinistro. Il piccolo è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell'ospedale di Udine. E' fuori pericolo, ma potrebbe essere necessario sottoporlo ad un intervento chirurgico per la riduzione delle lesioni.

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categorie: attualità, amarezza
lunedì, 30 luglio 2007

Meglio decrescere

Oggi parliamo diun saggio che vi raccomando  vivamente: La scommessa della decrescita (Feltrinelli, 220 pagine, 16 euro).

Il termine “decrescita” non è usato come provocazione, ma, al contrario, delinea un progetto la cui realizzazione appare indispensabile oggi che, padroni e sottomessi, tutti aspirano a una continua crescita dell’economia, all’aumento del famoso aumento del Pil segno tangibile di successo governativo, desiderio condiviso da tutti tanto che ci dimentichiamo che questo affare redditizio impone «costi che sono sostenuti dalla natura, dalle generazioni future, dalla salute dei consumatori e dalle condizioni di lavoro. Per questo – osserva Latouche – è necessaria una rottura». Già: le generazioni future che non possono accampare diritti perché non hanno voce, meno voce ancora degli embrioni e dei feti che almeno dalla loro hanno fior di paladini.
Lo scenario previsto per un vicinissimo futuro con l’inevitabile arresto dell’ascensore sociale, appare da questa lettura devastante perché una continua crescita presupporrebbe un mondo di riserve inesauribili, di terre infinite, di mari senza orizzonti; il guaio è che, invece, le risorse del pianeta si stanno esaurendo, la popolazione è in continua crescita e già nel 2050, quando i bambini d’oggi saranno cinquantenni, dovremmo avere a disposizione risorse pari a tre, quattro volte quelle del mondo in cui viviamo. Dunque non basta valutare cosa ci apporta il progresso ma quello di cui ci priva.
Per Latouche è necessario uscire da questa logica perversa, anche se lui stesso osserva: «È noto che il semplice rallentamento della crescita manda le nostre società in crisi producendo disoccupazione e “smantellamento” dei dispositivi sociali, culturali e ambientali che assicurano un minimo di qualità della vita. Possiamo allora immaginare a quale catastrofe andremmo incontro con un tasso di crescita negativa!».
Eppure continuare con la crescita è matematicamente impossibile e per decrescere bisogna abbattere questo «unico dio, il progresso, unico dogma, l’economia politica, un unico paradiso, l’opulenza, un unico rito, il consumo, un’unica preghiera, crescita nostra che sei nei cieli… Ovunque , la religione dell’eccesso venera gli stessi santi: sviluppo, tecnologia, merci, velocità, frenesia».

Quindi decrescere per poter crescere e vivere ancora.

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domenica, 29 luglio 2007

I nostri soldi a puttane

Sesso, cocaina, alcol, due squillo "raffinate", un parlamentare e, sullo sfondo, l'hotel Flora, via Veneto, Roma, che è come dire Fellini e la Dolce Vita perché proprio in questo albergo, dove stazionavano i paparazzi, Mastroianni andava a prendere Anita Ekberg.
Non è il plot di un nuovo film ma la cronaca di questa mattina quando verso le 10 un'ambulanza è stata chiamata con urgenza dalla direzione dell'albergo. Una ragazza è stata ricoverata all'ospedale San Giacomo con una forte crisi respiratoria, un collasso per cui a nulla erano servite le cure dello staff dell'albergo. Obbligatorio, quindi, il ricovero. E gli accertamenti della polizia. Che si trovano davanti una sorpresa: la ragazza era in compagnia di un'altra ragazza ed entrambe erano ospiti di un parlamentare.
La ragazza poi si è ripresa e non ha denunciato nessuno. "Non c'è reato, nessuna denuncia" si scherniscono gli investigatori. Non risulta che l'altra ragazza sia stata sentita, né che sia stato interpellato il parlamentare.

Ovviamente nessun giornalista ne radio ne televisivo ha provato con uno straccio di inchiesta, a capire come siano andate le cose e a capire chi fosse l'onorevole puttaniere in questione e le forze dell'ordine manco a parlarne; certo che i nostri rappresentanti in parlamento con i nostri soldi non si fanno mancare niente: puttane di lusso, cocaina ecc. . Peccato solo che la partita di cocaina tagliata male sia finita a Milano .... Se fosse  capitato a Roma ....

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sabato, 28 luglio 2007

Sci regionale in lutto: è morto Iuri Puntil

Foto

A pochi giorni dalla morte di Roberto Giacomello, un altro dramma sconvolge lo sci regionale.
A 35 anni, è scomparso questa mattina Iuri Puntil, già allenatore della squadra femminile del Comitato Fisi Fvg e molto noto anche a livello nazionale per i tanti risultati ottenuti dai ragazzi che ha seguito in questi anni.
Puntil, che viveva a Pradumbli di Prato Carnico, è stato colto da infarto mentre stava tracciando una pista sullo Stelvio, ovviamente impegnato negli allenamenti prestagionali.

Il ricordo di Ermes De Crignis

Era uno dei personaggi più validi e preparati nella disciplina dello sci alpino della regione».  Un colpo per tutta la comunità: da anni suo padre Mirco ricopre la carica di direttore della scuola di sci locale. «Siamo cresciuti sugli sci assieme - ricorda De Crignis - quando ha cominciato a calcare la neve sulle piste dello Zoncolan, con il padre Mirco, gli arrivava a malapena alle ginocchia». Non era ancora iscritto alla scuola di Ravascletto, «era un libero professionista, allenava quelli che riteneva potessero avere un futuro come campioni dello sci, ma non esitava a darci una mano o dei consigli».«L’unica, magra consolazione, è che è morto nel suo ambiente, sulla neve, sugli sci, anche se questo è avvenuto troppo prematuramente».
Una personalità di spicco, quindi nel mondo dello sci. Tanto che da circa alcuni mesi or sono aveva ricevuto l’incarico, dal nuovo direttivo della società Cimenti di Tolmezzo, guidato da Romano Lepre, di seguire le sorti della società. «Il nuovo direttivo - ricorda Patrizia Della Pietra, presidente uscente - aveva scelto di affidargli l’incarico di coordinare gli allenatori, per garantire quel salto di qualità alla società che si sperava. Purtroppo questo lutto ci lascia tutti esterrefatti».
«Sono stato avvertito da mio figlio- racconta al telefono dallo Stelvio il presidente Lepre - Consola il fatto che per cercare di salvargli la vita si è fatto tutto il possibile».

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categorie: attualità, amarezza
sabato, 28 luglio 2007

Politica e beneficenza

Mai mischiare la beneficenza con la politica. Che si tratti di quattrocento euro o di meno, non importa. E’ polemica tra l’associazione Carnia in movimento e la casa di riposo di Paluzza.
Tutto risale al 12 luglio, alla cena vip organizzata da Illy a villa Manin e alla controcena dell’associazione, che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica su «gli anziani abbandonati nelle case di riposo, le difficoltà che molti di loro hanno nel pagare la retta» mentre poco lontano il Governatore brinda con il collega Galan. La raccolta fondi frutta poco meno di duemila euro, fanno quattrocento a testa per ognuna delle cinque case di riposo beneficiarie: Ampezzo, Villa Santina, Paularo, Tolmezzo e Paluzza. Poche centinaia di euro, una goccia nell’oceano delle reali necessità, spiega Renato Garibaldi, presidente della Carnia in movimento.
Ma qui iniziano i problemi. Adriano Cattelan, presidente della casa di riposo di Paluzza, restituisce l’assegno al mittente. Motivo: quei soldi non sono frutto di una campagna di sensibilizzazione sul mondo degli anziani, ma derivano «da una azione politica... e la politica ha i suoi costi». La cena per i deboli era in realta una controcena, politicamente motivata. Prenderne coscienza è stato un «traumatizzante risveglio dal sogno». Quindi grazie, ma niente soldi.
La reazione di Garibaldi non si fa attendere. Scivola nel personale. Non c’è niente di immorale nel comportamento dell’associazione. Anzi, scrive Garibaldi a Cattelan, «immorale è il suo comportamento, che per non dispiacere all’amico di partito ha compiuto un gesto senza precedenti. Di politico qui c’è solo il suo gesto, non il nostro. Gli anziani della casa di riposo di Paluzza non sono di proprietà del suo presidente». Non si può distinguere la beneficenza in destra e sinistra, dice Garibaldi.

Purtroppo quello che è successo questo blog lo aveva previsto .... e se va avanti così a pagarne le consueguenze, saranno le giuste rivendicazioni della gente Carnica che vuole solo difendere l'integrità del suo territorio e non fare campagne elettorali per le prossime regionali.

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categorie: attualità, amarezza
martedì, 24 luglio 2007

Progetto Agrimont

Agricoltura innovativa: questo il tema del convegno organizzato per la giornata
di domenica 29 luglio p.v. sul monte Zoncolan in occasione della
manifestazione Fasin la mede, dove verrà presentato il progetto AGRIMONT.

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categorie: eventi, attualità
sabato, 21 luglio 2007

Selva sumosù sù sù

Anche se tardi, il redde rationem arriva. Al congresso regionale di Allenza nazionale del Lazio, Gianni Alemanno, presidente della Federazione romana del partito, chiede a Gianfranco Fini di condurre un'azione disciplinare contro Gustavo Selva, per accertarne le responsabilità in merito all'uso improprio, che il senatore fece, più di un mese fa, di un'ambulanza: fingere un malore per arrivare in tempo a un dibattito televisivo negli studi di La7, in occasione della visita a Roma di George W. Bush. La richiesta è contenuta in un ordine del giorno, che sarà presentato e discusso all'assamblea nazionale di An il prossimo 28 luglio, approvato dai partecipanti al congresso, riuniti all'Hotel Summit di Roma.

Però ritirare le dimissioni già date, a nome di imprecisate persione che glielo avrebbero chiesto, credo sia anche peggio che usare le ambulanze in quel modo.

Sumosù sù sù ....

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categorie: politica, attualità, amarezza
sabato, 21 luglio 2007

Feries

Feries trop us ao spietât ....

Dal mare i blogs si aggiornano molto + lentamente ..... :-)

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categorie: cazzeggio
venerdì, 20 luglio 2007

Gortani in mostra fino a Dicembre

Dal 1966, anno in cui morì a 83 anni, l'eclettico Michele Gortani è stato ricordato postumo con innumerevoli pubblicazioni e racconti; nell'ottobre dello scorso anno, nell'anniversario del quarantesimo dalla sua scomparsa salì in Carnia per celebrarlo, il suo collega di "Costituente", il senatore a vita Giulio Andreotti.

Ma per l'illustre studioso e politico carnico l'onore della dovuta memoria non si esaurirà mai e a Tolmezzo, in quel Museo carnico delle arti e tradizioni popolari che egli stesso ideò e che a lui fu dedicato, sarà inaugurata la mostra "Michele Gortani, la sua vita attraverso le fotografie e i documenti", ideata e curata per conto del Museo e della Comunità montana della Carnia da Amanda Talotti e Beppina Rainis, patrocinata da Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Regione, Accademia dei Lincei, Università di Bologna, Pavia e Cagliari, Bim. Una ricostruzione a piccoli saggi dell'intensa e significativa vita del prima professore scientifico e poi riconosciuto politico Gortani, attraverso foto e testi conservati nell'Archivio.

Il percorso sarà arricchito con oggetti personali, alcuni dei quali gentilmente concessi in prestito da enti o privati. Particolari ed unici poi i fossili provenienti dal Museo geopalentologico "Capellini" di Bologna e dal Museo di scienze naturali di Udine, oltre al suo storico cappello d'alpino. Tra le stanze di Palazzo Campeis, quindi, un percorso curioso e poliedrico com'è stata d'altronde la figura di Gortani: dalla geologia alla politica, dall'arte alla solidarietà, con comune denominatore la sua amata Carnia.

La rassegna rimarrà poi aperta sino al 31 dicembre dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, escluso il lunedì, ad agosto invece aperto tutti i giorni. Al museo sarà anche disponibile il catalogo della mostra.

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categorie: eventi, attualità
venerdì, 20 luglio 2007

Italia senza Ali(talia)

Ho viaggiato Alitalia per motivi professionali e per semplice  turismo. Mi ha portato a destinazione e ho preferito attendere per farmi riportare a casa da loro. Salire a bordo dopo periodi passati all’estero era un anticipo d’ Italia, era un sorriso ed uno scherzo in italiano, erano piccole gentilezze che ti facevano sentire tra amici.
Oggi l’Alitalia è avviata verso il fallimento avendo smesso il look di orgogliosa Compagnia di Bandiera come meritava e avrebbe meritato di continuare ad essere.
Da Azienda si è trasformata in carrozzone, in rifugio di sbandati, in palestra di aspiranti qualchecosa. Distrutta da beghe corporative innescate dalla casta dei piloti ( a cui tutto è stato consentito da management insipienti) seguiti a ruota da un sindacato ottuso e gretto a cui fatto seguito la rabbia degli autonomi che è stata solo distruzione e rovine, priva com’era di ogni capacità propositiva. Che qualche cosa non andasse lo si capiva persino dall'atteggiamento delle Hostess, che dismessa la loro professionalità, ti servivano il succo di frutta mentre fra di loro intavolavano discorsi di tipo sindacale .
Tutto è avvenuto sotto gli occhi distratti della politica di ogni ordine e grado, di destra, di centro e di sinistra. E nessuno abbia il coraggio di chiamarsi fuori. C’erano Prodi e D’Alema, Rutelli e Fini, Tremonti e soci, Bertinotti e i suoi rifondatoli, tutti colpevoli di miopia, eccesso di alchimie strategiche pur di non assumere decisioni o prendersi delle responsabilità. E poi ci sono loro, i manager, gli amministratori delegati, mediocri gestori dell’ordinario, privi di cultura e di visione strategica. Fino all’ultimo, quel Cimoli che non pago delle macerie lasciate alle Ferrovie, cambia casacca e, sponsor Fini, viene in Alitalia, si triplica lo stipendio, finisce di dare fuoco alle ultime baracche rimaste in piedi e si fa allontanare con una faraonica liquidazione.
Ed ora eccoci qui, col cerino in mano. L’asta per la vendita è rimasta priva di concorrenti e tristemente si va verso il fallimento.
Un paese senza memoria è un paese senza futuro e noi ci siamo scordati tutto. Ma proprio tutto.

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categorie: attualità, amarezza
giovedì, 19 luglio 2007

Arta a cavallo

Arta Terme rinnova l'appuntamento, quest'anno in programma sabato 21 e domenica 22 luglio, riproponendo uno spaccato di medioevo che parla di lotte e sfide equestri nella zona degli Alzeri, nella frazione di Piano. Ad organizzare l'evento, come al solito, Massimo Peresson dell'agriturismo Randis che presenta "Dal bandit al carantan" una sfida a cavallo sui prati di Piano accompagnati da gite in carrozza e degustazioni della tipica cucina carnica.
Il programma prevede sabato alle 9 una escursione naturalistica lungo i sentieri di fondovalle di Arta Terme. Sosta per una spaghettata alla "Casetta in Canadà" per proseguire quindi con una suggestiva passeggiata a cavallo e con le prove volteggio eseguite da esperti cavallerizzi presso l'agriturismo Randis. In serata cene al lume di candela e musiche tipiche, sia nei ristoranti che per le vie del capoluogo.
Domenica 22 il clou della festa con inizio alle ore 11. Si comincia con la sfilata del corteo medievale e dei concorrenti; alle 12 degustazione piatti tipici della Carnia nei ristoranti di Arta e Piano d'Arta, per prepararsi alla sfida tra bande a cavallo, portacolori dei comuni della Carnia. Una contesa che si rifà ad un episodio storico, quando, nei secoli bui del medioevo, fra il XIV e il XV secolo, una ragazza fu catturata dai cavalieri templari residenti nel romitorio degli Alzeri a Piano d'Arta.
La sua colpa era quella di non aver voluto sottostare allo ius primae noctis. La giovane raggiunse i cavalieri templari a Ragadin, dove si scatenò una furibonda contesa; la ragazza fu salvata e trasportata a cavallo. La rappresentazione avverrà proprio nei prati della località Ragadin, e vedrà protagoniste bande di cavalieri, che si esibiranno in giochi di abilità. Alle ore 17 le premiazioni e l'assegnazione del trofeo "Dal bandit al carantan". La giornata sarà completata da dimostrazioni di antichi mestieri, quali le lavorazioni del cuoio e intaglio del legno. Si potrà anche accedere alla mostra di campanacci e attrezzi per l'alpeggio, mentre la giornata sarà rallegrata da musica dal vivo.

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categorie: eventi, attualità
giovedì, 19 luglio 2007

Cucina in Cina

Oggi torno dopo parecchio tempo a parlarvi di cucina, anche se .... a modo mio.

In Cina il peperoncino rosso viene normalmente utilizzato contro la depressione.

In India, usano il peperoncino per curare le ulcere peptiche e a sollevare il morale e lo spirito.

Senza ricorrere a queste lontane tradizioni non c'è dubbio che un buon piatto di pasta aglio, olio e peperoncino, mangiato in compagnia, aiuta a superare in allegria tutti i piccoli problemi depressivi!

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categorie: cucina, cazzeggio, attualità
mercoledì, 18 luglio 2007

Strada per Piedim: le disgrazie che non insegnano nulla

Gare automobilistiche notturne, pedoni falciati sulle strisce pedonali, e una catena di incidenti provocati dall’alta velocità, dai sorpassi disinvolti, dal mancato rispetto delle più elementari norme imposte dal codice della strada. Da anni gli abitanti di Piedim, una frazione di Arta Terme che conta 200 anime sono ostaggio della strada provinciale 23, un nastro d’asfalto che da Tolmezzo raggiunge Paularo, lungo il quale la pericolosità del traffico ha superato la soglia delle tollerabilità. C’è voluto l’ennesimo incidente nel marzo dello scorso anno, che ha ridotto all’immobilità un quindicenne travolto sulle strisce pedonali da un camion in fase di sorpasso, per mobilitare la comunità, che ha messo nero su bianco il proprio dissenso apponendo la propria firma in calce a una lettera di appello, inviata ai carabinieri, al prefetto, al Comune e alla Provincia. Un centinaio le sottoscrizioni raccolte dagli amici di quello sfortunato ragazzo e dalla madre, decisa a porre fine a questa situazione. «Lungo questo tratto stradale, molto scorrevole, i conducenti si sentono autorizzati ad utilizzarla come rampa di lancio per il rientro verso l’abitato di Paularo - protesta Antonella Urban, prima dei firmatari della petizione –. Ciò mette in pericolo la vita dei residenti di Piedim che, per uscire di casa, devono accertarsi che nessuno “stunt man” sia nei paraggi, tutto questo fra l’indifferenza delle forze dell’ordine che dovrebbero garantire, per prime, e porre fine a queste innumerevoli e pericolose infrazioni: velocità pericolosa, sorpassi nei pressi degli incroci, mancato rispetto dei limiti di velocità (il limite consentito è di 50 Km orari, ma la velocità media è intorno ai 120 Km) sorpassi nei pressi delle strisce pedonali e, ultimamente, la trasformazione della strada in un autodromo, durante le ore notturne, quando alcune auto gareggiano fra loro. Le istituzioni predisposte alla vigilanza stradale sono state più volte informate della situazione - protesta la Urban – ma a oggi poco o nulla è stato fatto. I carabinieri si limitano a presenziare il tratto di strada una volta ogni sei mesi, forse, e solo per pochi minuti.

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categorie: attualità, amarezza