Ecco qua, mi sono sistemato nel solito posto dove mi metto quando ho bisogno di concentrarmi e dopo un pò ho avuto in visione le previsioni sugli eventi che succederanno il prossimo anno. Quindi per voi miei cari lettori del blog, assolutamente in anteprima, le anticipazioni sul 2008 del mago Aldo dai Ross :-)
Vedo e stravedo che in Friuli nel 2008 ci saranno le elezioni regionali e il vincitore di sicuro non sarà ne un elettricista, ne un filosofo, ne un veterinario e neache un operatore ecologico o una segretaria; secondo me vincerà un industriale o un politico.
Novità anche in comune a Udine perchè Ceccotti non sarà + il sindaco, ma visto che c'è del posto libero in <provincia mi sà che non rimarrà disoccupato per molto.
Data la coincidenza di tre elezioni in contemporanea, prevedo un gran rompimento di balle per tutti gli elettori, anche se i più sfigati saranno quelli residenti in Comune a Udine che se le beccano tutte e tre!
Uscirà sicuramente una nuova tariffa per cellulari che diranno essere la + conveniente tra quelle mai uscite e inoltre sarà valida per sempre, ovviamente fino all'uscita della fregat... pardon, della tariffa successiva.
Ma non preoccupatevi a giugno-luglio arriverà l'estate mentre per l'autunno bisognerà aspettare il mese di ottobre.
Nel 2008 scompariranno i cocopro, come del resto nel 2007 erano scomparsi i cococo: non è che non ci saranno + precari, ma semplicemente gli cambieranno il nome.
Ci saranno sicuramente le olimpiadi e una squadra nazionale europea vincerà il campionato.
Inoltre se nel 2008 cambierete lavoro guadagnerete sicuramente di + oppure di meno; nel caso foste licenziati e non troverete subito un altro lavoro allora sicuramente guadagnerete di meno.
Per la salute, voi di sesso maschile starete come al solito, ma sicuramente la vostra moglie o fidanzata avrà per almeno 1 volta il mal di testa.
Per chi è di sesso femminile, nel 2008 avrete sicuramente il ciclo mestruale e nel caso a un certo punto non dovesse + verificarsi o non comparire per niente, allora nel 2008 o al massimo nel 2009 diventerete mamme.
E' molto probabile che nell'autunno 2008 Aldo Rossi pubblichi un nuovo disco: decidete voi se la notizia in questo caso è buona oppure cattiva.
Bene il mago Aldo dai Ross ha terminato con le sue previsioni e stà per abbandonare il suo luogo di meditazione (come quale: il bagno no?); adesso aspetto le vostre previsioni per il 2008 da postare qui; ma mi raccomando: devono essere come le mie e cioè assolutamente vere e certe!
Ma che cosa ci sta succedendo? Quello di Attimis è il terzo caso di omicidio-suicidio in famiglia in Friuli in meno di un mese; sembra che un male oscuro ci stia prendendo e nessuno riesce a percepirlo o a capirlo in tempo prima che possa verificarsi.
Cerchiamo di aprire gli occhi: usiamoli per vedere e non solo per guardare, usiamoli per arrivare dietro la normalità che come una nebbia avvolge il vero dramma delle persone e che è tanto grande da non farli riuscire neanche a chiedere aiuto. Cerchiamo di vedere, cerchiamo di ascoltare, cerchiamo di percepire prima che possa accadere di nuovo ...
La scomparsa di Giorgio Ferigo, scrittore, saggista, musicista, medico, avvenuta lunedì 5 novembre all’ospedale di Tolmezzo, dopo una breve devastante malattia, ha provocato un vuoto davvero profondo fra le molte persone che l’hanno frequentato negli anni. Nei giorni successivi ai funerali, un tam tam insistente ha spinto un primo gruppo ad organizzarsi non solo per non dimenticare Giorgio, ma soprattutto per fare in modo che il suo lavoro, nei molteplici settori in cui era da sempre con grande successo impegnato – dalla musica alla poesia, dalla storia e le tradizioni popolari all’economia e, ovviamente la medicina – non andasse disperso. Un primo concreto atto è stato la stampa di un piccolo libro, che sarà presentato ufficialmente sabato 29 dicembre alle 17 nella sala all’Alpina di Comeglians.
Al libro, che pubblica il testo letto da Gian Paolo Gri al funerale di Giorgio, il testo di Giorgio “Elogio ragionato dei papins” pubblicato in “Carnia” di Ulderica Da Pozzo e una sua prima bibliografia ragionata e suddivisa per aree disciplinari che arriva a quasi 150 titoli, e il cui titolo è “... e la cjasa a è cidina”, hanno collaborato Carlo Bressan, Liliana Cargnelutti, Cristina Cescutti, Aldo Colonnello, Annalisa Comuzzi, Danilo De Marco, Aldo Durì, Antonietta Ferigo, Fabrizio Ferigo, Gian Paolo Gri, Claudio Lorenzini, Francesco Micelli, Paolo Pischiutti, Guglielmo Pitzalis, Francesca Valente, Norma Zamparo e Toni Zogno. Sarà presentato nel corso di una serata alla quale interverranno Flavio De Antoni, sindaco di Comeglians, Gian Paolo Gri e Francesco Micelli docenti alle Università di Udine e di Trieste, William De Stalis di Cjargne Culture. Fabiano Fantini leggerà alcuni testi di Giorgio. Seguirà una bicchierata alla Cjasa dal Botèr a Povolaro.
Viôt tu si ai di passà San Scjefin a pensà a ne cjançon par 3 batocjos (ducj e trei dongje i cuarante) che par tirà su un poucje di frice a pensin nome a fa cazzades ... :-( . Maridaisi Jude boe ca us passè dut dopo!
Bon cumò par rilassami i fasarai un pouc come Dud.
Ps: si no la veis capide veit pazienze :-)
Un buon Natale a tutti voi che in questi anni siete passati di qui, anche ai più silenziosi, a quelli che non hanno mai avuto il coraggio o la voglia di scrivere, a tutti quelli che mi hanno tenuto compagnia, a tutti quelli che leggo sempre il nick e so chi sono. Buon Natale a chiunque ha perso un solo suo istante a leggere questo blog, a visitare il mio sito e a guardare i miei video. A chi ha acquistato i miei dischi (permettendomi di pensarne di nuovi), a chi ha ispirato la mia musica e a chi semplicemente la ha ascoltata.
Buone Feste a tutti voi e a chiunque vi stia a cuore :-)
Aldo
Dal Gazzettino di oggi
Tolmezzo potrebbe diventare il primo Comune della Carnia ad applicare l'ordinanza Bitonci, al centro del dibattito nazionale sulla sicurezza. Nella prossima seduta del consiglio comunale infatti la Lega Nord ha annunciato che chiederà al sindaco Sergio Cuzzi di adottare un'ordinanza "anti-sbandati" sulla falsariga di quella firmata dal sindaco di Cittadella, poi ripresa a livello regionale dai primi cittadini di Azzano Decimo e Marano Lagunare.Passasse il provvedimento quindi, chi vorrà risiedere nel centro montano dovrà disporre di un reddito minimo, di una dimora non fittizia e di un lavoro regolare.
«Nella zona - hanno spiegato il segretario di circoscrizione della Lega Aurelia Bubisutti e il responsabile cittadino del movimento Ivan Pascolo - la presenza di stranieri è in netto aumento. Fin qui nulla di strano visto che le frontiere interne dell'Europa di fatto non esistono più. Ma con lo Stato oggettivamente e irresponsabilmente latitante su un tema fondamentale come la sicurezza, tocca ai Comuni sfruttare tutti gli strumenti a disposizione per non perdere il controllo della situazione in un'area che già ospita un carcere di massima sicurezza, per il quale transitano boss del calibro di Nitto Santapaola. Se da noi si viene per lavorare e integrarsi, cosa c'è di scandaloso nel chiedere di documentare come ci si mantiene? - si chiedono i due esponenti leghisti che poi spiegano - In un Comune piccolo come il nostro si fa presto a mandare in tilt le casse dell'amministrazione. Votando Lega Nord i cittadini ci hanno affidato un compito preciso: prevenire possibili degenerazioni nei delicati rapporti che si realizzano in ambito sociale. E tutte le esperienze in questo campo indicano che prevenire è meglio che combattere. Ci auguriamo - concludono la Bubisutti e Pascolo - che l'intero consiglio comunale si dimostri sensibile a queste problematiche e ci segua su un percorso che ha già visto l'adesione di oltre 200 Comuni italiani».
Bè come Augurio di Buon Natale è decisamente originale, non c'è che dire!
L’anima culturale della Carnia al lavoro per mettere in mostra la nutrita e colorata rassegna nota come Il Lunari fat in Cjargne. Esiste, di fatto, nella montagna carnica un vivace impegno nel cercare, conoscere, diffondere, salvare la storia locale e le numerose tipicità che impreziosiscono la Carnia. Protagonisti di questo lavoro, il più delle volte eseguito e coltivato nel silenzio e non sempre considerato da enti e istituzioni, sono le diverse associazioni che con molti sacrifici operano nel settore culturale.
Il Lunari diviene allora un mezzo per salvare lacerti di quella storia che raramente trova spazio sui libri di scuola o nella storia ufficiale: la storia delle piccole comunità. Qualcosa di unico e inconfondibile con ricchezze che non tutti sanno apprezzare ed osservare; paesi che permettono un rapporto immediato ed affettivo perchè tutti si conoscono. Un contatto diretto, attivo, naturale e continuo con il territorio dove s'innesta e s'incarna la vita della gente.
In questa cornice la lingua prende forza e si moltiplica nelle belle e singolari varianti linguistiche presenti quasi in ogni singola frazione; piccole comunità guardando i numeri, ma ricche di storia, tradizioni e usanze che legavano e legano lo scorrere dei giorni con lo svolgersi della vita quotidiana. Paesi, territorio, terra, lingua, religione, tradizioni, usi… sono tutti elementi che rendono vivi i Lunaris che divengono presenza e compagnia calda, sicura e quotidiana nelle case.
E perché non far conoscere simile ricchezza culturale? È la domanda che si è posta ancora nel 1992 la redazione de Il gjornêl di Imponzo, frazione di Tolmezzo, che ha ideato la rassegna Il Lunari fat in Cjargne, giunta alla sua 16ª edizione trovando ospitalità in altrettanti paesi della Carnia e del Friuli. La nuova edizione è ospitata nella Cjase da int a Cercivento, dove il circolo culturale La Dalbide è impegnato nell’allestimento di una degna cornice alla ventina di calendari prenotati; la vernice è fissata per le 17 di merecoledì:i Lunaris della Carnia ancora una volta protagonisti e testimoni di un modo originale di fare cultura
Uscito il numero di Dicembre della "Patrie dal Friûl", dedicato quasi interamente alla "Musica Friulana" a tutto campo, dalle origini ai giorni nostri.
Grazie a Dree, a Christian e a Monica pai biei articui e soredut a Tiziano Gualtieri pas bieles robes ca là scrit su par di me :-)
Scjamaile da http://www.lapatriedalfriul.org/
La nuova società per azioni Esco Montagna Fvg (Energie Service Company), colei che sarà chiamata ad occuparsi per gli enti locali della montagna friulana, del settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia, sarà interamente pubblica.A seguito di novità emerse sotto il profilo della giurisprudenza europea in materia, che di fatto escludono la possibilità di affidamento diretto di servizi e appalti a società miste, anche la Comunità Montana della Carnia, che ne aveva promosso agli inizi del 2006 la costituzione, ha dovuto infatti rivederne i patti parasociali ed il futuro statuto, giungendo alla decisione di modificarne la compagine sociale, facendo fuoriuscire i privati che in un primo momento vi avevano aderito e reintegrando le loro quote attraverso un aumento di capitale.«Esco Montagna punterà a dare l'esempio ed indottrinare cittadini ed imprese al risparmio consapevole» commenta il vice-presidente della Comunità Montana Luigi Cortolezzis. Uno tra i primi comuni a deliberare le nuove modifiche a Esco Montagna Fvg (la quale dovrebbe entrare a pieno regime nei primi mesi del 2008) è stato Tolmezzo che nel corso del consiglio comunale di venerdì ha votato all'unanimità i nuovi schemi statutari, i quali prevedranno tra l'altro un capitale sociale di 400.000 euro, rappresentato da 400.000 azioni del valore nominale di 1 euro, da suddividersi tra tutti i comuni e Comunità Montane che hanno deciso o decideranno di farvi parte.Il capoluogo carnico ha stabilito la sottoscrizione di 5 mila quote che le dovrebbero consentire anche di sedere in consiglio d'amministrazione, come lascia intuire il vice-sindaco Luigi Cacitti che spiega: «Questa nuova società avrà in sostanza la stessa funzione che l'Ato, l'ambito territoriale ottimale, ha assunto a livello provinciale dopo la riforma del ciclo integrato delle acque. La nostra adesione vuole testimoniare ancora una volta la volontà e la necessità di una gestione comprensoriale della cosa pubblica per la Carnia e mi auguro che al momento della nomina del relativo Consiglio d'amministrazione si trovi, come è avvenuto con Carniacque, un accordo che privilegi la competenza e non segua logiche partitiche».Unica voce fuori dal coro è quella del consigliere comunale di minoranza Marioantonio Zamolo che al momento del voto si è astenuto. «Rimango ancora dubbioso su queste nuove società che appaiono come dei contenitori vuoti - spiega Zamolo, alludendo a EnergyMont e alla trasformazione in Spa del Consorzio Acquedotto Valle del But - e attendo ancora di sapere quale sia la logica della politica energetica di un comune energivoro come Tolmezzo».
La tecnologia indossabile, intelligente e capace di scambiare dati in tempo reale, in condizioni estreme, non è più il futuro, ma un progetto concreto che apre nuove frontiere.
E queste frontiere saranno ridisegnate da... Amaro, infatti, Eurotech ha siglato un accordo con la Protezione Civile per la fornitura di un sistema computerizzato per la visualizzazione, il calcolo e la comunicazione, tutto in tempo reale, e integrato nella divisa standard.
Una divisa ignifuga con dei sensori fisiologici integrati, un elmetto dotato di telecamere per visione notturna e diurna e un computer da polso in grado di resistere in condizioni estreme.
E' questa la nuova divisa della Protezione Civile chè verrà realizzata grazie alla tecnologia di Eurotech e che consentirà ai corpi civili di operare e nello stesso tempo comunicare e scambiare dati multimediali, in modalità "hands free", con la centrale Operativa. Lo si legge in una nota.
Lo scopo è quello di consentire agli "operatori" di migliorare le condizioni di sicurezza sul campo, dotandoli di una specie di " mini-centrale operative personale" che consentirà loro di ricevere in, tempo reale, dalla centrale operativa le informazioni multimediali (mappe, video, dati, audio) utili all'espletamento dell'intervento e quindi ottimizzando il coordinamento e la gestione delle missioni.
La tecnologia indossabile, intelligente e capace di scambiare dati in tempo reale, in condizioni estreme, non è più il futuro, ma un progetto concreto che apre nuove frontiere e che Eurotech sarà in grado di proporre in tutto il mondo già a partire dal secondo semestre 2008 nel settore della sicurezza.
C'è tempo sino al 21 gennaio per iscriversi ai corsi di friulano nella conca tolmezzina. I Comuni di Tolmezzo, Amaro, Cavazzo Carnico e Verzegnis, hanno aderito all’iniziativa della "Societât Filologjiche Furlane" che organizza un corso pratico di lingua e cultura friulana rivolto a tutti coloro che desiderano approfondire lingua, storia, geografia regionale, tradizioni popolari, folclore, usi, costumi e ritualità della nostra terra.
Internauti furbacchioni beccati dalla Guardia di Finanza di Udine. Scaricavano e commercializzavano musica, film e software. Alla banda sono stati trovati oltre mezzo milione di files illegali che venivano poi venduti in barba ad ogni norma sul diritto d'autore. Sono diciotto le persone che, attraverso una società di aste telematiche (probabilmente e-bay), vendevano files contraffatti o scaricati illecitamente dal web. Tutti sono stati denunciati a piede libero per violazioni alla normativa sul diritto d'autore e potrebbero subire sanzioni amministrative che possono arrivare a "200 milioni di Euro".
Le Fiamme Gialle hanno compiuto perquisizioni in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sicilia ma la centrale sembra fosse proprio nella nostra regione. Ad una persona è stato scoperto sul computer di casa una scorta di oltre 130.000 file musicali tutti scaricati illecitamente da Internet che secondo la guardia di finanza avrebbero consentito un ascolto ininterrotto di nove mesi. In sostanza il computer conteneva gran parte della discografia mondiale degli ultimi decenni. Le altre persone oggetto della pesante sanzione, pare sia stata già “staccata una improbabile multa di 139 milioni” sono tutte residenti a Udine e provincia e gli indagati sono cittadini italiani, ad eccezione di un immigrato extracomunitario. L'età e per tutti inferiore a 40 anni e di questi solo due sono donne. Il fascicolo è stato consegnato alla procura della Repubblica di Udine che sta valutando altre ipotesi di reato correlate alla violazione del diritto d'autore e alla commercializzazione senza licenza di vendita. E' evidente che se davvero verranno elevate multe milionarie le persone non saranno certamente in grado di pagarle, rimangono quindi le perplessità sul tipo di sanzioni che certamente finiscono per rovinare la vita alle persone che le ricevono, in un Paese dove il reato di truffa è punito con 1.200 euro o poco più. Viene da chiedere con quale criterio ed equilibrio vengano promulgate le leggi
«Anche se dovremo attendere il deposito della sentenza, sull'accoglimento del nostro ricorso ci sentiamo ragionevolmente ottimisti». Questo il commento dei legali della Burgo Group sul pronunciamento del Tar di Trieste in merito al propria richiesta di sospensiva della delibera di Giunta regionale del marzo 2007 attraverso la quale erano stati approvati i criteri e gli indirizzi generali ai quali la Regione Friuli Venezia Giulia si atterrà per la valutazione della ammissibilità nel territorio regionale di progetti di elettrodotti transfrontalieri.«Ieri presso il Tribunale amministrativo regionale di Trieste c'è stata l'udienza per il dibattimento sul merito della nostra prima richiesta di sospensiva - rapporta l'Energy manager di Burgo Group Roberto Manzoni - I giudici si sono confrontati ampliamente con i nostri legali e hanno ottenuto delucidazioni rispetto a tutte le nostre argomentazioni. Ora non rimane che attendere il deposito della sentenza che potrebbe arrivare entro Natale così come slittare ai primi mesi dell'anno nuovo - ipotizza Manzoni - Sicuramente ne sapremo qualcosa prima di aprile, in quanto proprio per il giorno 2 di quel mese è stata fissata l'udienza sul secondo ricorso intrapreso dal nostro gruppo, ovvero quello relativo alla seconda delibera in materia della Giunta Regionale, la numero 1872 del luglio scorso, la quale di fatto diceva no a qualsiasi soluzione interrata in materia di elettrodotti».
Due delibere, quelle sopra citate, sulle quali la Burgo Group ha dichiarato da tempo guerra alla Regione in quanto in esse vede dei "documenti viziati dalla volontà di favoreggiamento degli altri progetti di elettrodotto concorrenti, vedi quello aereo proposto da Alpe Adria Energia, società di cui fanno parte i gruppi Fantoni e Pittini con Enel e Verbund Italia, società controllata dall'austriaca Verbund Ag, alla quale guarda caso la Regione stessa ha richiesto il parere sulla fattibilità dell'interrato in territorio austriaco". Nel caso in cui l'esito dei ricorsi si dovesse invece arenare, conclude Manzoni "prenderemo comunque in considerazione eventuali ricorsi anche in sede europea".
Nel frattempo la sfida-vertenza elettrodotti procede: proprio nella giornata odierna la Burgo Group formalizzerà durante un incontro alle amministrazioni comunali della Valle del But ed alla Comunità Montana della Carnia la propria offerta (già anticipata nei mesi scorsi) relativa alla partecipazione azionaria nella futura società che andrebbe a realizzare l'elettrodotto interrato. Volontà di partecipazione che tra l'altro è stata confermata proprio nei giorni scorsi dall'ente comprensoriale carnico in occasione dell'approvazione del piano locale per l'energia. «Se è vero - aveva spiegato il presidente della Comunità montana, Lino Not - che l'elettrodotto è di pubblica utilità visti i fabbisogni energetici delle realtà industriali proponenti, la Comunità montana e i sindaci della Carnia con la partecipazione diretta alla futura società (qualsiasi sia la cordata), potranno esercitare un controllo sull'azione imprenditoriale, intervenire sulle strategie aziendali e ridistribuire sul territorio i vantaggi derivanti da tale iniziativa».
Lettera al MV di oggi
Leggo con gioia sul Messaggero di domenica 9 dicembre che la Comunità montana della Carnia ha approvato il nuovo piano per l’energia. Piano che ha la finalità di assicurare alle utenze domestiche un risparmio sulla bolletta fino al 30% del totale. E dico: bene! Finalmente si è pensato ad attuare una programmazione seria, lungimirante e ponderata. Allora continuo nella mia lettura, per cercare il significato di questo “fino al 30%” e per vedere su quali certezze e su quali dati si basa il nuovo documento, ma mi imbatto subito in dichiarazioni ipotetiche e possibiliste, come quella del presidente della Comunità montana. Cito: «Se è vero che l’elettrodotto è di pubblica utilità visti i fabbisogni energetici delle realtà industriali proponenti (...) la struttura interrata minimizzerebbe gli elevati impatti paesaggistici e territoriali».
Se è vero? Ma come! La prima cosa da fare non è forse verificare lo status energetico regionale e le relative reali necessità? E quali sono gli impatti ambientali «minimizzati» dalla struttura interrata? Le dichiarazioni del vicepresidente Cortolezzis (nonché presidente della Società elettrica cooperativa Alto Bût) non mi rincuorano: «La realizzazione delle sei centrali a biomasse... creerà anche i presupposti per lo sviluppo economico di realtà appartenenti alla filiera bosco-energia che ci auguriamo porti anche posti nuovi di lavoro in Carnia».
Quali presupposti? E non sarebbe meglio calcolare quanti posti di lavoro comportano queste nuove strutture e che tipo di personale richiedono lasciando gli auguri per le festività natalizie? Lo stesso cavalier Cortolezzis continua dicendo che «i costi per le realtà produttive potranno essere ridotti utilizzando le compensazioni che dovranno essere corrisposte in seguito alla possibile realizzazione dell’elettrodotto tra Italia e Austria». A quanto ammontano queste riduzioni? E perchè continuano a essere considerate vantaggi visto che dureranno solo cinque anni? Se le basi per programmare le strategie energetiche in Carnia sono fatte di condizionali, di futuri ipotetici e di auguri, poveri noi. Ma alla fine leggo che «il documento dovrà essere approfondito dal punto di vista operativo», quindi deduco che in sostanza sia stato fatto ben poco. E allora rimango in attesa, sperando di trovare risposte chiare e precise nel prossimo comunicato.
Daniela Radina
Carnia in movimento