Sono stati nominati oggi dal neopresidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, i dieci componenti della nuova Giunta regionale, che assumeranno i pieni poteri il 5 maggio, giorno di convocazione del primo esecutivo. Si tratta della 25/a Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, la seconda dall'elezione diretta del presidente. Questi i componenti: Renzo Tondo (Pdl-Fi, presidente), Luca Ciriani (Pdl-An, vicepresidente); assessori Elio De Anna (Pdl-Fi), Vladimiro Kosic (esterno), Vanni Lenna (Pdl-Fi), Roberto Molinaro (Udc), Riccardo Riccardi (Pdl-An), Alessia Rosolen (Pdl-An), Sandra Savino (Pdl-Fi), Federica Seganti (Lega Nord) e Claudio Violino (Lega Nord).
Ai nomi dei futuri assessori non è stata ancora associata la delega corrispondente; questo perchè Renzo Tondo è intenzionato a mettere mano alle Direzioni centrali che fanno riferimento ai singoli assessori. In particolare sembrerebbe oggetto di rivisitazione la ristrutturazione operata dal suo predecessore del 2003: con tutta probabilità le Risorse Agricole verranno scorporate dalle Foreste, le Relazioni Internazionali potrebbero essere divise dalle Autonomie Locali e i Trasporti dalla Pianificazione Territoriale.
Ma per esserne certi bisognerà aspettare il 5 maggio.
Il rincaro dei prezzi è un problema che sta attanagliando tutto il paese. I nostri stipendi valgono sempre meno: e ce ne accorgiamo quando andiamo nei negozi a fare la spesa. Tutto costa troppo caro. E c’è chi sta cercando una soluzione per aiutare i cittadini. Come l’amministrazione di Trento, che ha deciso di coniare una nuova moneta, lo Scec, che andrà ad affiancare l’Euro nella spesa di tutti i giorni.
Lo Scec vuole creare un circuito commerciale prettamente locale, per avvicinare consumatori e piccola distribuzione. La proposta è stata presentata in Consiglio Comunale dall’opposizione di centro destra, dai consiglieri Flavio Maria Tarolli (Udc-Patt) e Emilio Giuliana (Alleanza nazionale-Movimento Sociale Tricolore). Lo Scec vuole “aumentare il potere d’acquisto reale delle famiglie e favorire la ricaduta sul territorio della ricchezza a beneficio delle imprese e dei consumatori“. Il comune di Trento vuole “stimolare sindacati di categoria, associazioni di cittadini, commercianti e istituzioni economiche a creare dei circuiti commerciali virtuosi con convenzioni ad hoc per i clienti“. A Trento sorgeranno così dei negozi convenzionati, dove poter acquistare i prodotti a prezzi scontati. Prezzi già convertiti in Scec.Ma è un’idea nuova? Girando su Internet abbiamo scoperto che il termine Scec esiste già: ecco il progetto Scec della Campania. Funzionerà?
E qui noi in Friuli, ce vino di inventà? Il beç o il franc o il carantan?
In attesa dell'attuazione del progetto regionale Ermes, che prevede il collegamento in fibra ottica di tutte le sedi municipali regionali, il Comune di Arta Terme ha realizzato una rete civica Wi-Fi che copre l'intero territorio urbanizzato. Il progetto, sviluppato in collaborazione con il vicino comune di Sutrio, ha preso il via grazie ad un contributo provinciale erogato nell'agosto 2007 in occasione del ritiro precampionato ad Arta Terme della squadra dell'Udinese calcio. Grazie alla sensibilità dell'attuale Amministrazione comunale, il progetto iniziale è stato integrato ed ampliato in modo tale da riuscire a fornire connettività non soltanto al capoluogo e alle frazioni di fondovalle, ma anche a tutte le frazioni di montagna. Per mezzo di una dorsale hiperlan che coinvolge complessivamente tre ponti di distribuzione e sei punti di diffusione, il segnale prelevato da un fibra ottica direttamente collegata al mix di Milano si eleva inizialmente ai circa 400 metri di altitudine di Arta Terme, Cedarchis e Piedim, interessando quindi le frazioni di Avosacco, Piano d'Arta, Cabia e Lovea, fino a raggiungere i quasi 1000 metri di altitudine delle frazioni di Rivalpo e Valle. La connettività in banda larga sarà quindi disponibile per la popolazione residente, per le imprese, gli operatori turistici, dando vita anche all'attivazione di processi di e-government, al telelavoro, a forme innovative di comunicazione mirate allo sviluppo del territorio. La gestione del servizio di connettività è stata affidata alla ditta ST srl di Udine, che ha curato anche la realizzazione dell'infrastruttura.
Sta per arrivare il villaggio della convenienza. Il più grande dell’intero Nord Est. Una superficie totale di 110 mila metri quadrati, 90 negozi,2.500 posti auto, 500 dipendenti diretti e altri 200 nell’indotto, 80 milioni di investimento: sono i dati del “Palmanova Outlet Village”, il primo factory outlet village del Nord Est d’ Italia, con un bacino d’utenza di oltre tre milioni di persone che aprirà i battenti l’8 maggio. Il factory outlet è ubicato in una posizione strategica: la confluenza di tre direttrici autostradali provenienti da Austria, Slovenia e da Venezia, all’uscita del casello di Palmanova (Udine) sulla autostrada A4 Venezia-Trieste, e gode di un affaccio diretto di circa un chilometro su un’asse che registra ogni anno un flusso di oltre 40 milioni di veicoli. L’outlet village è realizzato da Promos - società bergamasca leader nazionale nella promozione, commercializzazione e gestione di interventi immobiliari tematici - che si pone sul mercato italiano come player diretto, dall’acquisizione delle aree al collocamento degli spazi commerciali fino alla messa a reddito dell’investimento.
Come si diceva una volta:
a grande richiesta pubblicato il nuovo video di "A là sù".
Silvio Berlusconi oggi ha rilasciato una dichiarazione che farà discutere ancora a lungo. La politica, questa volta, con le sue elezioni, il caso Alitalia o il programma di governo, non c’entra. Questa volta il Cavaliere ha voluto parlare di calcio, una delle sue grandi passioni. Ed ha voluto esternare una sua opinione sul Campionato di Calcio di Serie A. Secondo Silvio Berlusconi i grandi club dovrebbero giocare solo tra loro. In un campionato a parte.
“I grandi club dovrebbero fare un loro campionato“. Queste le esatte parole espresse dal Presidente del Consiglio durante un suo intervento a Radio Radio. In realtà, questa non è un’idea nuova: già in passato Silvio Berlusconi aveva espresso concetti simili. Il Cavaliere pensa che una grande squadra non può andare a giocare “anche in un capoluogo di provincia in cui però ci sia uno stadio con 20 mila spettatori“. Le squadre che non hanno abbastanza tifosi dovrebbero fare un campionato a parte.
Epperò il Cavaliere: ecco come si riesce ad evitare una sconfitta come quella del 30/03/2008, con l'ATALANTA che non avrà 20.000 spettatori pero .. :-)
Ps: e l'Udinese? Dove la metterebbe il Cavaliere?
Bè ogni tanto succede qualcosa che non ti aspetti. Non avevo previsto di realizzare un video per quella canzone: il suo testo molto intimo e personale secondo me non si prestava ad una soluzione tipo "singolo radiofonico". E invece ... il web loha reclamato agran voce e quando a richiedertelo è il web non si discute.
Questo per dirvi che a fine mese pubblicherò il video (non previsto) di "A là sù" . Come si diceva una volta: a grande richiesta!
Per Riccardo Illy, presidente uscente del Friuli Venezia Giulia, si prospetta un 'silenzioso' rientro in azienda. Anche oggi, infatti, l'ex Presidente non ha voluto commentare la sconfitta elettorale del 13 e 14 aprile ma ha ringraziato i collaboratori elettorali via sms. Secondo quanto reso noto dal suo staff, ''Illy intende chiudere con la politica e non rilascera' dichiarazioni per commentare l'esito del voto regionale''.
E questo non è un comportamento da leader: gli elettori meritano rispetto, a cominciare da quelli che l'hanno votato; con questo suo ostinato silenzio Illy riesce solamente a sminuire anche quello che di buono ha fatto in questi 5 anni in Regione. Sembra un bambino ostinato che non riuscendo ad ottenere quello che vuole si immusonisce e non ti parla.
In questo modo continua a ripetere l'errore che è stato alla base della sua sconfitta elettorale: lui ritiene di non poter essere giudicato da chi non ritiene essere alla sua altezza. Così è riuscito a trasformare quell'alone di conoscenza, di persona capace che lo ha accompagnato nella sua vittoria nel 2003, in un misto tra saccenza e altezzosità. Speriamo che ci ripensi e che dica la sua su questo voto elettorale perchè altrimenti oltre alle elezioni rischia di perderci anche la faccia.
Oppure, questo atteggiamento potrebbe essere funzionale a una ipotesi fantapolitica: girano voci che se il Cavaliere dovesse decidere di seguire il “modello Sarkozy”, ovvero di inserire nella sua compagine di governo personalità dello schieramento avverso, l'ex presidente della Regione Riccardo Illy potrebbe essere chiamato ad un incarico di Governo.
Personalmente non ci credo, per me è solo cocciutaggine.
Lui si chiama Ingvar Kamprad. Questo pensionato gira con unaVolvo che ha almeno quindici anni e fa la spesa al pomeriggio, quando la merce costa meno rispetto al mattino. E in più, se può, fa viaggi low cost, di solito con Easy Jet. Penserete che Ingvar Kamprad abbia una pensione da miserie ed è costretto a tirare la cinghia. Niente di più sbagliato: Ingvar Kamprad è il re di Ikea.
Ingvar Kamprad è il settimo uomo più ricco di tutto il mondo, eppure il padre fondatore di Ikea vive come un pobero pensionato. Abita in Svizzera in un piccolo bungalow arredato rigorosamente con mobili Ikea, insieme alla moglie Margaretha. E pare che il risparmio sia la sua unica ragione di vita. E pensare che il suo patrimonio equivale a 20 miliardi di euro. “Con i soldi sto abbastanza attento. Sono una specie di scozzese di Svezia. D’altronde se incomincio a comprarebeni di lusso spingo gli altri a imitarmi ed è importante che i leader diano il buon esempio“.
E questo è un vero Leader. Un Leader è una persona che con il suo carisma, la sua personalità e il suo modo di vivere dà l'esempio e indica a tutti i suoi collaboratori, dipendenti ecc. la strada giusta da seguire; invece noi siamo circondati da una banda di politicanti, nostri superiori, direttori, principali ecc. che l'unica cosa che sanno fare è farti pesare quanto sono ricchi e quanto potere hanno e il più delle volte non sono nemmeno competenti.
Ecco perchè il brand Ikea ha così successo: perchè i valori che ti trasmette sono reali e facilmente verificabili: Ingvar Kamprad è li a testimoniarcelo!
Auguri a Renzo Tondo, nuovo presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.
Federica Seganti della Lega Nord (ex Assessore nella giunta Tondo) stasera al tg3 regionale ha fatto la seguente dichiarazione che riassumo:
è difficile che un candidato come Illy riesca a recuperare (con il suo carisma personale) i 10 punti di svantaggio che la coalizione di centro sinistra ha rispetto al centro destra nei risultati del Senato in Regione. Un buon candidato può recuperare al massimo 5 punti percentuali, ma non 10 !
Ma, cara Federica, la matematica non è un'opinione: se Illy riesce a recuperare 5 punti, ne toglie 5 al suo avversario e quindi ... sarebbero alla pari !!!
Speriamo solo che nella prossima Giunta regionale non faccia l'Assessore al Bilancio altrimenti ...:-)
Mi sbilancio, si mi sbilancio. Da come si stanno mettendo le cose dopo aver perso le elezioni nel 2003 mi sà che Alessandra Guerra perde 5 anni dopo anche la sua personale "battaglia del ribaltone". Il grosso successo della Lega (senza di lei) e la posizione "difficile" di Illy che le ha offerto un posto in lista (visti i risultati del Senato che si stanno delineando in Friuli ) significano per Lei una cosa sola: anche stavolta le sue scelte l'hanno vista perdente. Per la seconda volta.
Anna Pignat, 83 anni, martoriata il 30 settembre 1995 da un ordigno collocato da Unabomber, e' morta all'ospedale di Pordenone. La notizia viene riportata oggi dal quotidiano "Il Messaggero Veneto". Aveva trascorso gli ultimi tredici anni in un lungo calvario: l'azione del misterioso attentatore l'aveva privata di un braccio e di una mano, ferita all'altro arto e al ventre e resa completamente invalida. Lo Stato che le aveva negato una pensione e un indennizzo per cio' che le era accaduto. La donna, il 30 settembre 1995, era intenta a spazzare il marciapiede davanti alla sua abitazione quando aveva notato la presenza di un tubo sull'asfalto. Lo aveva raccolto con l'intento di gettarlo nel cassonetto delle immondizie, ma il pezzo di ferro le era scoppiato in mano. Solo recentemente - ovvero da quando gli attentati di Unabomber sono stati parificati ad atti terroristici - e' stato istituito un fondo per le vittime. Lei, colpita negli anni successivi da un ictrus, viveva in una casa di riposo.
E intanto le indagini sono ferme. Abbiamo visto di tutto: prove fabbricate contro un uomo evidentemente innocente come l'ing. Zornitta, proprio da quegli inquirenti che dovrebbero essere al servizio della giustizia; pool investigativi sciolti per incapacità ecc. . Ma la soluzione, la chiave per riuscire a scoprire il mistero, dov'è? Dopo tutti questi anni in cui tutti noi rimanevamo sconvolti ad ogni episodio di fronte a tanta brutalità, con il terrore che questo potesse capitare a ogniuno di noi, che cosa dobbiamo pensare?
L'unica risposta che mi sembra plausibile di fronte ad un inafferrabile, che non lascia tracce e che sfugge da 15 anni alla caccia degli inquirenti è che probabilmente qui ci troviamo in una situazione simile a quella della banda dell'uno bianca: forse unabomber è un uomo che sta all'interno dello Stato, in un corpo militare o in un apparato di "intelligence", da dove riesce ad assumere tutte le informazioni che gli permettono di sfuggire agli inquirenti e alle indagini.
Già, forse.