Oltre diecimila persone lungo il percorso nelle due giornate, con i piloti top felicemente sorpresi dal grande tifo, acrobazie mozzafiato, comicità, cabaret, musica e bellezza, centinaia di volontari a garantire che tutto andasse per il meglio, complimenti a profusione e una grande eco internazionale grazie ai giornalisti presenti e arrivati da Francia, Spagna, Gran Bretagna, Norvegia e Austria.
Lettera al MV di oggi
Leggo in un articolo del Messaggero Veneto del 24 giugno che l’Arlef ha lanciato l’iniziativa “Furlanication” per promuovere la lingua friulana attraverso la radio. Mi sembra la solita iniziativa nella quale s’impiegano fondi destinati alla valorizzazione del friulano, senza la possibilità, però, di raggiungere alcun obiettivo strategico. Lo dimostra il fatto che questi spot-lezioni, realizzati da un dj giamaicano, andranno in onda solamente sulle reti del Gruppo VivaRadio.
Presentato a Tolmezzo il progetto Arpazu, un nome strano che può far pensare a qualche divinità degli Aztechi, ma che è invece l’acronimo con le iniziali dei comuni di Arta Terme, Paularo e Zuglio che aderiscono al progetto della direzione d’area montagna della Provincia di Udine sui telecentri di aggregazione giovanile, finanziati nell’ambito di un bando di Euroleader del programma Associagiovani.

Ritorna in auge il collegamento tra l'autostrada A27 Venezia-Belluno e la A23 Palmanova-Tarvisio. A rilanciare l'ipotesi è Renato Chisso, assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture della Regione Veneto, ieri in occasione di un incontro organizzato dall'Associazione nazionale costruttori edili di Treviso, a Mogliano Veneto, tra la Marca e Venezia. «È un mio cruccio, un obiettivo che con il presidente Giancarlo Galan ci eravamo posti - conferma l'esponente della giunta veneta - Ora stiamo arrivando in porto con un'idea progettuale di fattibilità estremamente interessante. Fra una decina di giorni la presenteremo ufficialmente alla giunta e alla commissione».
È stato scoperto il buco nero più distante dalla Terra». Detta così può sembrare una rivelazione lontana da noi, invece è proprio il contrario perché una parte degli autori di questo evento ha studiato a Udine e ora insegna nella sua università. Sono loro che attraverso l'occhio del telescopio internazionale Magic (Major atmospheric gamma-ray imaging cherenkov), allestito all'Osservatorio del Roque de los Muchachos sull'isola di La Palma, nell'arcipelago delle Canarie, sono riusciti a vedere là dove nessun altro esperimento era arrivato prima, rivelando un buco nero distante dalla Terra circa 6 miliardi di anni luce, la metà del raggio dell'intero Universo. Una scoperta che, oltre a dimostrare che l'Universo stesso è più buio del previsto, mette in discussione cento anni di studi in Fisica perché suggerisce che la luce potrebbe viaggiare in modo diverso da quanto predetto dalla teoria della relatività.
di David Zanierato
Dopo vari annunci e rinvii, finalmente la "prima" è compiuta. Treppo Carnico da sabato si potrà alimentare a biomasse. Il tanto decantato nuovo corso carnico fatto di autonomia energetica e fonti rinnovabili, trova il suo primo traguardo nel piccolo ma virtuoso comune della Val Pontaiba (650 abitanti), il primo a vedersi dotato di un impianto di teleriscaldamento a biomasse legnose, in grado di servire inizialmente 17 utenze (il municipio, la scuola primaria e dell'infanzia, la foresteria, il museo, l'edificio polifunzionale e la canonica più 11 utenze private, fra cui l'albergo Cristofoli) producendo 1.069.000 kWh, attraverso un quantitativo medio di legname di circa 2175 mst/anno.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio: nonostante in passato sia stata multata per pubblicità non proprio trasparente, Banca Intesa Sanpaolo ci riprova e stavolta ribalta la frittata facendoci credere che sono i consumatori (e per imperizia loro) ad avere le idee confuse sui prestiti o mutui e non, che sono le banche e finanziarie a mascherarsi dietro contratti spesso incomprensibili e che rendono spesso impossibile capirci qualche cosa.

(Clicca sul file per scaricare il manifesto in pdf)
Ci siamo: il Mondiale Trial 2008 arriva in Italia, Domenica 29 Giugno a Tolmezzo in Friuli Venezia Giulia, Sabato 28 spazio al campionato europeo, entrambe le gare con ingresso libero. Una grande occasione per il numeroso pubblico (attesi circa 10 mila spettatori) tra amanti di motociclismo estremo, esperti di trial, appassionati di motoalpinismo e tanti curiosi che potranno assaporare la suspance, il brivido, le emozioni che questa disciplina può trasmettere. I migliori piloti al mondo si sfideranno per superare con spettacolari salti le prove del percorso preparato dallo staff tecnico del Moto Club Carnico assieme allo specialista Albino Teobaldi, mantenendo la massima concentrazione possibile, per superare in un tempo massimo di novanta secondi ogni zona senza commettere errori; in questa disciplina motociclistica la competizione non è basata sulla velocità pura, bensì sull’abilità atletica e sulla perfetta confidenza tra il pilota ed il proprio mezzo. Le quindici prove speciali da percorrere due volte, interessano terreni assai diversi iniziando dal primo gruppo, contraddistinto da imponenti massi e zone di sottobosco, per poi passare alle zone situate a ridosso del centro della Città di Tolmezzo caratterizzate da ripidi pendii e altissime briglie per concludere con l’ultimo gruppo di zone, queste ultime andranno a sfruttare un ampio vallone con varie opzioni di terreno, sassi, sottobosco. Due le prove indoor, costruite con massi e tronchi dislocate una nei pressi del paddock.
La manifestazione sarà articolata su due giornate:sabato 28 giugno si aprirà con la gara di campionato Europeo, ;domenica 29 giugno sarà dedicata all’evento principale, la prova di Campionato del Mondo, la stessa avrà inizio alle ore 9.00 ed occuperà l’intera giornata. Durante la due giorni, il settore tecnico della Federazione Motociclistica Italiana,assieme al Moto Club Carnico, organizzano nell'apposita area allestita nei pressi del paddock un appuntamento S.A.T. Scuola avviamento Trial, dedicata ai bambini dai 7 ai 14 anni. Un'opportunità gratuita per poter provare le minimoto da Trial assieme agli istruttori della federmoto. Tra gli eventi collaterali al Mondiale, segnaliamo sabato sera in piazza Centa il grande spettacolo di cabaret con Claudio Batta il mitico cruciverbista di Zelig e noto carcerato della sit-com di canale 5 “Belli dentro” a seguire grande musica live con i Coverland tutto ad ingresso libero.
L’autonomia speciale è stata data da tempo al Trentino come alla Sicilia. Tutto dipende dall'uso che se ne fa. Il fatto che il Trentino e non solo, ma anche l'Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e la Valle d'Aosta, ne abbiano fatto un buon uso non vuol dire che bisogna toglierla. Bisogna invece controllare che altri facciano un buon uso delle risorse». Così il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro ha risposto, in occasione di una visita a Trento, alle domande dei cronisti in seguito al dibattito nato nei giorni scorsi dalla dichiarazione del ministro Renato Brunetta, che aveva parlato di necessità di un tramonto delle autonomie. Idv, dunque, prende le difese indirettamente anche della specialità del Fvg, nei giorni in cui il presidente Tondo rilancia chiedendo piú federalismo e dunque piú poteri ma anche piú risorse.
Doveva essere una giornata di festa, vissuta nel segno della tradizione. Come ogni anno, da queste parti, in occasione di san Nicolò. E invece, per una donna di 64 anni di Udine, si è trasformata in un piccolo dramma, con tanto di querela ai carabinieri, citazione in tribunale e richiesta di risarcimento danni: poco più di 61 mila euro per essere stata «violentemente spintonata» a terra da un Krampus.La vicenda risale al 5 dicembre di due anni fa, quando la donna, in compagnia di alcune amiche, decise di recarsi a Tarvisio per assistere al corteo dei tradizionali uomini-caproni. Stando alla ricostruzione fornita dall’avvocato Maurizio Miculan, al quale l’anziana si è rivolta per citare in tribunale l’“Associazione per la festa di san Nicolò e dei krampus”, a un certo punto sarebbe intervenuta nei confronti di uno degli uomini mascherati, per invitarlo a smettere di accanirsi contro una ragazza che aveva visto essere lungamente malmenata con bastone e schiaffi. Per tutta risposta, la donna sarebbe stata spinta con violenza al suolo, procurandosi lesioni che, oltre a una prognosi di trenta giorni – rilasciata dal proprio medico curante a seguito di una visita effettuata alcuni giorni dopo l’episodio –, le avrebbero impedito di continuare a dedicarsi all’escursionismo montano di cui era appassionata.
Decisa a non lasciare il caso senza responsabili, una ventina di giorni dopo la donna si è recata dai carabinieri della stazione di Udine est per sporgere querela. Come riferito anche al proprio avvocato, subito dopo l’incidente, che avrebbe visto il Krampus allontanarsi senza offrirle alcun soccorso, la donna sarebbe stata avvicinata da uno degli organizzatori della festa messosi invece a sua completa disposizione ed è stata infine trasportata al locale Centro polispecialistico per le prime cure. Una conclusione decisamente diversa da quella che avrebbe immaginato e per la quale l’avvocato Miculan ha chiesto un risarcimento danni complessivo di poco più di 61 mila euro.
Richiesta che l’avvocato Mario Occhialini, incaricato di rappresentare in giudizio l’associazione, è pronto a contrastare con una lunga serie di obiezioni. A cominciare dal richiamo alla natura stessa della manifestazione. «La violenza manifestata nei confronti del pubblico e dei paesani – spiega nella memoria difensiva – fa parte integrante dell’evento». E quindi,«non è responsabile chi, come in un copione teatrale, recita un ruolo che è accettato da chi partecipa all’evento». In altre parole, secondo Occhialini, la donna «era consapevole del rischio cui andava incontro e ha manifestamente accettato l’eventualità di essere vittima di un qualsiavoglia incidente cagionato dal precipuo carattere della festa popolare». Tanto più – continua l’avvocato – nel momento in cui decide di intervenire spontaneamente in aiuto di una giovane «disattendendo colposamente ogni logica di comportamento». Tutta da provare, inoltre, l’appartenenza del Krampus che l’ha spintonata all’associazione citata in giudizio. «Potrebbe benissimo essere stato un infiltrato – ha osservato Occhialini – o un’altra maschera estranea all’organizzazione».
Si terrà a Ravascletto, sabato, la 4. edizione di Donna che vive la montagna, il premio organizzato dalla Federcasalinghe Fvg (col patrocinio di Regione, Provincia, Comune di Ravascletto, Comunità Montana della Carnia e Commissione pari opportunità) che omaggia la donna più anziana della montagna friulana. La filosofia del premio mira a ricordare e valorizzare le storie di donne vissute nei paesi di montagna, persone che hanno vissuto avversità e difficoltà di abitare in zone dove la vita era un tempo particolarmente dura. Nato nel 2002 nel Pordenonese, il Premio si è poi concentrato in provincia di Udine, in Val di Gorto a Mione di Ovaro e in Val Canale-Canale del Ferro a Malborghetto. «Abbiamo avuto l'occasione di incontrare persone straordinarie e di raccogliere la loro testimonianza diretta - spiega la presidente Fercasalinghe Fvg Lauretta Serafini, promotrice dell'iniziativa -, donne che rappresentano un'intera cultura che si sta perdendo. Il premio non vuol essere un atteggiamento nostalgico di sguardo sul passato, ma un modo per tramandare un esempio e uno strumento per favorire la conoscenza del territorio».
L'evento, in collaborazione con le Terme di Arta è previsto per le 11, nel parco del ristorante La Perla. Introduce la cantautrice Silvia Michelotti; seguono i saluti delle autorità e dell'on.Federica Rossi Gasparrini, presidente nazionale DonnEuropee-Federcasalinghe Federcasalinghe. Alle 12,30 consegna del Premio; alle 16, Domenico Molfetta parlerà delle proprietà delle erbe di montagna; seguono la visita alla mostra del corredo e, alle 17.45, lo spettacolo della compagnia I Pignots di Artegna.
I giornali non ne parlano, ma i furti a danno delle abitazioni di cittadini privati nei comuni di Amaro, Cavazzo, Betania e Moggio (ma la lista è in aggiornamento) si stanno moltiplicando e la cosa brutta è che tutti hanno le medesime modalità.
Con un trapano o uno svitatore a mano, i ladri smontano il portone d'ingresso o un balcone durante la notte: con i proprietari che dormono all'interno dell'abitazione entrano a svaligiare la casa e, cosa veramente da brivido, riescono a rubare anche nelle camere da letto dei proprietari con loro all'interno. Queste modalità rendono veramente incuietante la cosa: come è possibile che gli abitanti della casa si sveglino solo occasionalmente e mai quando i ladri sono nella loro camera da letto? Forse i ladri spruzzano qualcosa che li narcotizza? E se così fosse, come mai chi si sveglia non accusa disturbi tipo mal di testa o sintomi da narcotizzante?
Come vedete è un bel rebus anche perchè, i furti si susseguono anche negli stessi paesi ad intervalli di qualche giorno l'uno dall'altro. E' una sola banda o ci sono più persone che agiscono? Nessuno nota mai una macchina o qualcosa di strano?
Per ora risposte non ce ne sono e le persone sono molto allarmate.
No alla svolta sarkoyana (centralista) di Brunetta. Ad attaccare il ministro è l’esponente dei friulanisti Renzo Pascolat. «Su che cosa si sostiene questa volontà di lavorare nei cinque anni, come dice il ministro, per ridurre il peso parassitario delle specialità a carico dello Stato e quindi portarle al livello delle regioni ordinarie,considerando che nella nuova Europa degli uguali, i patti costituzionali stipulati nel ’48 o prima ancora,come nel caso della Sicilia, sono anacronistici? Secondo questa logica, non nuova per la verità ma oggi indubbiamente molto pericolosa,in una fase nella quale bisogna ridurre i costi sono di conseguenza assurdi, ovviamente, i privilegi fissati nelle norme giuridiche e legislative a carico della collettività nazionale per delle Regioni speciali, che come nel caso del Friuli godono già di una situazione di robustezza economica. Pare che questo discorso abbia ricevuto qualche consenso della platea di Pordenone, ma nell'imbarazzo “sembra” dei dirigenti locali del centro destra presenti. Se aggiungiamo a questo bellicoso programma del ministro, la decisione della maggioranza regionale di rivedere e cioè modificare, riducendone il significato culturale e i fini programmatici,della legge sulla lingua friulana, possiamo renderci conto dei veri e propri intendimenti a liquidare la nostra Specialità». Secondo Pascolat «le scadenze fissate dal ministro e dalla maggioranza sono molto vicine, perchè in relazione alla nuova finanziaria e agli impegni di esame della bozza di statuto presentate al Parlamento dalla vecchia maggioranza di centrosinistra. È da considerare gravissimo il discorso del ministro Brunetta. Esso, fra l’altro, è lo specchio di un visione di governo che ha nel centralismo statuale la sua concezione politica e culturale. Se si vuole portare avanti l’idea del federalismo del Nord o dell’intero Paese, non è liquidando quel che c’è di buono che si costruisce qualcosa di avanzato. Non è livellando verso il basso che si fa un buon federalismo anche per le altre Regioni».