Blog di Aldo Rossi

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lunedì, 05 maggio 2008

Tondo: queste le priorità! CM a rischio?

Queste sono le priorità della nuova giunta che Renzo Tondo ha nominato quest'oggi:


RIORGANIZZAZIONE INTERNA - Al termine della riunione che ha sancito l'insediamento della 25.a Giunta del Friuli Venezia Giulia, il governatore ha confermato l'avvio della riorganizzazione dell'apparato regionale, a partire dalle già annunciate soppressioni della direzione generale, i cui compiti verranno ripartiti tra segreteria generale e ragioneria, e di quella della comunicazione con conseguente accorpamento di funzioni all'ufficio stampa. Un processo, ha spiegato Tondo, che per essere completato attraverso i vari iter procedurali e legislativi necessiterà di 50-60 giorni. Successivamente, ha poi illustrato, verranno affrontate altre riforme inerenti la Regione, intervenendo su Difensore Civico ("non serve"), Agenzia regionale della Sanità ("così è un doppione della direzione") e Comunità Montane ("superate dagli eventi nella considerazione delle persone"). QUESTIONE INSIEL - Tra le emergenze da affrontare sin dalla prossima riunione di Giunta, prevista giovedì prossimo, precedenza assoluta alla questione Insiel, la società informatica della Regione le quali problematiche sono vincolate ai tempi di attuazione del decreto Bersani. FERRIERA DI SERVOLA - Parimenti urgente la ripresa operativa della procedura di chiusura e riconversione della Ferriera di Servola, a Trieste, sull'onda di quella già avviata dalla precedente Giunta Tondo nel 2003. "Cercheremo di recuperare il tempo perduto", assicura il governatore. SBUROCRATIZZAZIONE - Se con gli assessori è già stato convenuto di contattare tutte le singole categorie per recepire ogni indicazione possibile a sburocratizzare tutti i servizi alla comunità, il riassestamento del bilancio con la fondamentale riduzione di un indebitamento non coerente con la storia di questa Regione si articolerà, ovviamente, su base quinquennale. POLITICA INTERNAZIONALE - "Non sono affascinato dai grandi nomi quali Euroregione o Macroregione per definire la politica di collaborazione internazionale", ha affermato il presidente, convinto che, nel parlare di rapporti transfrontalieri, si debba puntare ad accordi fondati sulle azioni utili ai bisogni della gente. Con questi presupposti, si ripartirà dall'importante realtà di Alpe Adria "perché non si può prescindere dall'asse con la Baviera", ma la prima visita ufficiale di Tondo sarà a Lubiana, in Slovenia. In tempi utili, seguiranno un nuovo incontro con il presidente del Veneto, Giancarlo Galan, come con il governatore della Carinzia, Joerg Heider e con le contee croate Istriana e Litoraneo Montana

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mercoledì, 30 aprile 2008

Renzo Tondo ha scelto la giunta regionale.

Sono stati nominati oggi dal neopresidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, i dieci componenti della nuova Giunta regionale, che assumeranno i pieni poteri il 5 maggio, giorno di convocazione del primo esecutivo. Si tratta della 25/a Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, la seconda dall'elezione diretta del presidente. Questi i componenti: Renzo Tondo (Pdl-Fi, presidente), Luca Ciriani (Pdl-An, vicepresidente); assessori Elio De Anna (Pdl-Fi), Vladimiro Kosic (esterno), Vanni Lenna (Pdl-Fi), Roberto Molinaro (Udc), Riccardo Riccardi (Pdl-An), Alessia Rosolen (Pdl-An), Sandra Savino (Pdl-Fi), Federica Seganti (Lega Nord) e Claudio Violino (Lega Nord).


Ai nomi dei futuri assessori non è stata ancora associata la delega corrispondente; questo perchè Renzo Tondo è intenzionato a mettere mano alle Direzioni centrali che fanno riferimento ai singoli assessori. In particolare sembrerebbe oggetto di rivisitazione la ristrutturazione operata dal suo predecessore del 2003: con tutta probabilità le Risorse Agricole verranno scorporate dalle Foreste, le Relazioni Internazionali potrebbero essere divise dalle Autonomie Locali e i Trasporti dalla Pianificazione Territoriale.


Ma per esserne certi bisognerà aspettare il 5 maggio.

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giovedì, 17 aprile 2008

Illy e il suo cocciuto silenzio!

Per Riccardo Illy, presidente uscente del Friuli Venezia Giulia, si prospetta un 'silenzioso' rientro in azienda. Anche oggi, infatti, l'ex Presidente non ha voluto commentare la sconfitta elettorale del 13 e 14 aprile ma ha ringraziato i collaboratori elettorali via sms. Secondo quanto reso noto dal suo staff, ''Illy intende chiudere con la politica e non rilascera' dichiarazioni per commentare l'esito del voto regionale''.


E questo non è un comportamento da leader: gli elettori meritano rispetto, a cominciare da quelli che l'hanno votato; con questo suo ostinato silenzio Illy riesce solamente a sminuire anche quello che di buono ha fatto in questi 5 anni in Regione. Sembra un bambino ostinato che non riuscendo ad ottenere quello che vuole si immusonisce e non ti parla.


In questo modo continua a ripetere l'errore che è stato alla base della sua sconfitta elettorale: lui ritiene di non poter essere giudicato da chi non ritiene essere alla sua altezza. Così è riuscito a trasformare quell'alone di conoscenza, di persona capace che lo ha accompagnato nella sua vittoria nel 2003, in un misto tra saccenza e altezzosità. Speriamo che ci ripensi e che dica la sua su questo voto elettorale perchè altrimenti oltre alle elezioni rischia di perderci anche la faccia.


Oppure, questo atteggiamento potrebbe essere funzionale a una ipotesi fantapolitica: girano voci che se il Cavaliere dovesse decidere di seguire il “modello Sarkozy”, ovvero di inserire nella sua compagine di governo personalità dello schieramento avverso, l'ex presidente della Regione Riccardo Illy potrebbe essere chiamato ad un incarico di Governo.


Personalmente non ci credo, per me è solo cocciutaggine.

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martedì, 15 aprile 2008

E l'albergatore si servì un caffè ...

Auguri a Renzo Tondo, nuovo presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.

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lunedì, 14 aprile 2008

Seganti: ma cosa mi dici mai :-)

Federica Seganti della Lega Nord (ex Assessore nella giunta Tondo) stasera al tg3 regionale ha fatto la seguente dichiarazione che riassumo:


è difficile che un candidato come Illy riesca a recuperare (con il suo carisma personale) i 10 punti di svantaggio che la coalizione di centro sinistra ha rispetto al centro destra nei risultati del Senato in Regione. Un buon candidato può recuperare al massimo 5 punti percentuali, ma non 10 !


Ma, cara Federica, la matematica non è un'opinione: se Illy riesce a recuperare 5 punti, ne toglie 5 al suo avversario e quindi ... sarebbero alla pari !!!


Speriamo solo che nella prossima Giunta regionale non faccia l'Assessore al Bilancio altrimenti ...:-)

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lunedì, 14 aprile 2008

E Alessandra perse per la seconda volta la guerra

Mi sbilancio, si mi sbilancio. Da come si stanno mettendo le cose dopo aver perso le elezioni nel 2003 mi sà che Alessandra Guerra perde 5 anni dopo anche la sua personale "battaglia del ribaltone". Il grosso successo della Lega (senza di lei) e la posizione "difficile" di Illy  che le ha offerto un posto in lista (visti i risultati del Senato che si stanno delineando in Friuli ) significano per Lei una cosa sola: anche stavolta le sue scelte l'hanno vista perdente. Per la seconda volta.

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venerdì, 11 aprile 2008

Ora che tacciono i comizi ... parliamo noi!

Tace la campagna elettorale (perlomeno quella ufficiale) e allora volevo parlarvi di un fenomeno che, se guardiamo attentamente, ritroviamo in ogni aspetto della nostra vita sociale e lavorativa. Ma cominciamo dalle elezioni: non è + una novità, ma anche stavolta alle nazionali è assolutamente vietato esprimere preferenze: dopo che per anni dare la preferenza era il massimo sintomo di democrazia, adesso è assolutamente vietato! E cosa vuol dire assolutamente vietato? Vuol dire che sono i partiti a decidere chi siederà in parlamento e non noi. Anzi collocandoli nelle prime posizioni della scheda, i partiti possono decidere a priori di far tornare in parlamento proprio coloro che lo hanno occupato da una vita.


Ma cambiamo settore: avete voglia di darvi da fare nel sociale? Be li trovate associazioni sindacati ecc. tutti con i loro bei comportamenti stagni e persone assolutamente inamovibili dai posti di comando che guardano con superiorità alla tua voglia di cambiamento. Cerchi lavoro? Sei bravo e vorresti un lavoro sicuro e non a termine? Impossibile, a loro non importa se sei bravo, a loro interessa poterti ricattare con i lavori a termine e darti il ben servito quando non sei + utile. Vuoi suonare in giro? Partecipare attivamente alla risoluzione di qualche problema? Aprire una nuova attività puntando sul fatto che sei concorrenziale nel libero mercato? Scordatelo, ci sono i cartelli e gli accordi sottbanco. Insomma dappertutto ci sono accordi di spartizione e di gestione del potere e se tu ci stai alle loro condizioni che prevedono qualche briciola x te bene altrimenti sei fuori.


Ma la domanda è? Se tutti fanno così vuol dire che conviene a tutti e non c'è niente di cui scandalizzarsi? No no e no. A rimetterci è lo stato, per la mancanza di innovazione conseguente alla mancata competizione che è il sale del libero mercato;


Ma se a rimetterci è lo Stato siamo noi a dover pagare!

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giovedì, 10 aprile 2008

La guerra di Alessandra ... e non solo

Lascia la Lega nord dopo 15 anni di “matrimonio” e passa dalla parte dell’avversario. Alessandra Guerra, ex presidente leghista del Friuli Venezia Giulia, ha definitivamente chiuso con il Carroccio.

Lo ha annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha fatto sapere che il suo appoggio andrà al presidente uscente Riccardo Illy il quale ha preso di buon grado la notizia non escludendo un possibile coinvolgimento della Guerra nell’eventuale futura Giunta Illy bis. «Il commissario della Lega nord come una parte del centrodestra mi hanno offerto per il silenzio posti importanti – ha detto Guerra – sia dal punto di vista statale che in altri settori. Forse sono una pazza ma ho detto no, preferisco dire quello che penso riguardando indietro gli ideali di mio papà: l’autonomismo e la forza di questa regione». Il Carroccio, ha continuato l’ex lady della Lega «sta andando verso una deriva fascista. Ora sto con chi ha ridato dignità alla regione e rilancio all’identità del popolo friulano».


Alla "fredda cronaca" aggiungo un paio di considerazioni personali:


1) Non mi pare che l'attuale "deriva fascista" della Lega sia tanto diversa dalle posizioni della Lega di 15 o di 5 anni fa, quando Alessandra li ci stava benissimo.



2) Una storica frase di Renzo Tondo di qualche tempo fà suonava più o meno così: "Se questo fosse un paese normale io sarei il candidato Presidente della sinistra e Illy il candidato Presidente della destra". Con la mossa della Guerra, una ex avversaria alle elezioni regionali forse finirà a fare l'Assessore (se Illy vince le elezioni) della giunta del suo competitore!



Questo vuol dire che i nostri rappresentanti politici sono intercambiabili e lo sono anche i partiti che li possono sostenere. Ma su una cosa dissento dalla massima di Renzo Tondo: non è il nostro paese a non essere normale, forse lo sono i nostri rappresentanti politici.

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sabato, 05 aprile 2008

Tondo abbandona Illy a Telefriuli!

Ha preso e se n'è andato; questa sera era previsto il confronto in diretta a Telefriuli tra i due sfidanti alla poltrona di Presidente della Regione. Il colpo di scena si è verificato quasi subito: Tondo lascia la trasmissione dicendo che (riassumo) non intende continuare a discutere con chi ha indebitato la Regione a livelli che pregiudicheranno il futuro della Regione stessa. Le parole esatte sono state: "Il bollettino statistico della Banca d’Italia ci dice che l’indebitamento del Friuli Venezia Giulia è passato, negli ultimi cinque anni, da 706 milioni di euro a 1657 milioni di euro, ciò significa un aumento addirittura del 134,7%. Un miliardo di debito in più rispetto al 2002, pari a 4420 euro per ogni cittadino della regione (bambini ed anziani inclusi) tenendo conto del debito accumulato con il limite di impegno”


In realtà che Tondo si annoiasse dei faccia a faccia con l'avversario lo aveva scritto anche sul suo sito: "Mi sono davvero annoiato in questi primi tre Faccia a Faccia con il presidente dimissionario della Regione. Dopo qualche ora ad ascoltare la recita a memoria del professorino; mi auguro che possa inserire una nuova scheda di memoria nei prossimi confronti, almeno saremo in grado di dialogare in maniera più costruttiva ed interessante per il pubblico”.


Tondo ha anche annunciato che non parteciperà ai prossimi futuri incontri a due televisivi, compreso quello previsto sulla RAI Regionale. Una decisione che farà rumore ed è la prima vera scossa alla campagna elettorale fino ad ora piuttosto noiosetta; e forse è proprio questo (ipotizzo io) ad aver fatto assumere la decisione di andarsene stasera allo sfidante Tondo: la melina e la noia dei confronti a due condotti in questo modo, alla lunga favoriva Illy. Il tentativo di far incavolare Illy è palese ed Illy punta tutto invece, sulla sua "compostezza" e su una lunga serie di numeri richiamati continuamente.


Non so se Tondo riuscirà nell'intento di far arrabbiare l'avversario, ma se ci dovesse riuscire sarà interessante vedere Illy fuori dai gangheri :-)

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mercoledì, 26 marzo 2008

Grillini: il ringraziamento degli esclusi

Nonostante l'esclusione dalla competizione elettorale, è innegabile il successo che ha contraddistinto la raccolta firme per la lista civica Amici di Beppe Grillo, testimoniato dalle oltre 1000 persone che hanno sottoscritto la richiesta di presentazione della lista stessa in meno di una settimana. Purtroppo una stretta interpretazione della legge, contro una consolidata giurisprudenza che permetterebbe l'integrazione dei certificati elettorali nelle 24 ore successive la scadenza (mero atto formale), ci ha esclusi dalla competizione elettorale e non darà ai cittadini della nostra provincia e dell'intera Regione la possibilità di esprimere un voto di protesta e una proposta di rinnovamento. Anche il lavoro svolto e i contatti intrecciati durante la settimana di raccolta di firme ci fanno dire senza timore di smentita che lo scontento degli elettori e la ribellione verso questa classe politica privilegiata e autoreferenziale è molto grande.


La Lista Amici di Beppe Grillo, costituita in fretta e furia per lo sgambetto elettorale del Governatore, ha operato in condizioni estremamente difficili anche per la carenza di certificatori che invece abbondavano nelle solite liste zeppe di amministratori (consiglieri, assessori, sindaci). Questo, insieme al pochissimo tempo a disposizione, ha creato una situazione di oggettivo svantaggio che non ha rispecchiato il desiderio dei cittadini di sostenere il cambiamento. Le dimissioni del Governatore, (caso unico di un presidente che si dimette oggi per ricandidarsi domani), hanno favorito, insieme alla legge elettorale, il consolidamento del potere già posseduto e costituito. Ha trionfato insomma il partito della conservazione dello status quo: sono sopravvissuti solo Illy e Tondo e le liste a loro collegate e nemmeno tutte! Nonostante siamo consapevoli anche dei nostri limiti, (organizzativi e di risorse economiche), siamo certi che in una situazione di normalità il nostro obiettivo in tutte le circoscrizioni sarebbe stato raggiunto. Nel momento in cui i tempi son diventati proibitivi, abbiamo valutato e deciso di correre il rischio di una momentanea sconfitta dovendo misurarci in una gara di formula 1 a cavallo di una bicicletta. Crediamo di aver compiuto un atto dovuto nei confronti di tutti i cittadini coscienti della necessità inderogabile di cambiare radicalmente volti, modi e contenuti della politica. Consideriamo questa esperienza il primo passo fatto contro quel mondo chiuso e ostile nel quale i partiti nominano le assemblee elettive.

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martedì, 25 marzo 2008

TondiIlly :-)

Moto-camper



Per gli amanti della moto che però non vogliono rinunciare alla comodità del camper.


Come definirlo? Bike-motorhome, motolotte?


O forse "Candidati per le elezioni per la presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia"?  :-)

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giovedì, 20 marzo 2008

Elezioni regionali: sul web botte da orbi!

La campagna elettorale per le regionali fino a qui è rimasta entro limiti accettabili; non proprio un confronto tra gentleman, ma comunque entro confini ragionevoli. Sul web invece botte da orbi, avvocati in campo e siti oscurati


Dal MV di oggi


Oscurato un sito, se ne apre un altro. Alleanza nazionale non rinuncia a raccontare il suo punto di vista sui cinque anni di amministrazione regionale firmati da Riccardo Illy. E dopo che il Tribunale di Trieste - su richiesta dello stesso Illy - ha sospeso in via cautelativa il sito web www. illyflop .net, attivo dal marzo scorso, ci riprova ora aprendo www .illriccardinoflop .net. Illy, ancora una volta, si affida agli avvocati: sarà la legge a ripristinare la verità.

Stessi contenuti, stesso obiettivo per entrambi i siti: «Se Illy ha fatto nel corso della legislatura un ottimo lavoro sul piano della comunicazione - dice Sergio Dressi, consigliere regionale di An e autore dell’iniziativa - lo stesso non si può dire sul piano dei risultati concreti». Ecco allora sfilare nelle pagine del sito temi come le consulenze, gli incarichi. Con tanto di numeri e cifre. «Tutte le informazioni contenute nel sito sono vere - afferma Dressi - e non c’è alcuna volontà di diffamare chicchessia». «Se ci sono alcune discordanze - ha aggiunto Dressi - sono dovute al fatto che per oltre un anno e mezzo il Comitato di controllo ha richiesto invano a Illy e al direttore Andrea Viero di produrre tutti gli elenchi». Del primo sito, su cui è stata calata la serranda, si parlerà in Tribunale a Trieste il primo aprile, alle 16.

Ma il governatore non ci sta e per la maggioranza di centro-sinistra prende la parola l’assessore uscente al Personale Gianni Pecol Cominotto: «I legali sono stati incaricati di promuovere l’azione davanti al giudice penale. L’azione è rivolta verso chi ha usato i mezzi, così come sarà promossa verso chi dovesse riprendere quanto riportato nel sito senza verificarne la non veridicità». «Il consiglio politico - conclude Pecol - è quello di tentare quantomeno di prendere a esempio, cercando di imitare, Gianfranco Fini, di cui tutto si potrà dire tranne che non abbia un comportamento civile».

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domenica, 16 marzo 2008

Regione: si vince in moto o in camper?

Se il candidato Riccardo Illy voleva stupire, non ci è riuscito, la sua gita domenicale sulle due ruote fino al municipio di Rive d'Arcano non è certo un colpo di scena magistrale, soprattutto perchè  compiuto in piena campagna elettorale (oltre che a non essere una novità). Il Presidente della Regione ha infatti scelto di arrivare nel comune friulano a cavalcioni di una bella moto BMW, nonostante il maltempo e si dice cogliendo di sorpresa gli stessi organizzatori. Voleva essere una di quelle trovate d'immagine alle quali l'Illy comunicatore ci ha abituati.


"Non ci aspettavamo certo di accogliere il presidente sulle due ruote" avrebbe  affermato Daniele Decorte, presidente delle Motostaffetta Friulana la organizzazione di motociclisti volontari che si occupa di "scortare" e garantire la sicurezza ad importanti manifestazioni, sportive e non, che si svolgono in regione, che ha sede a Rive d'Arcano. Anche se fa mi sospettare (sono molto malizioso:-),  il fatto che fosse subito pronta una giacca gialla e blu della Motostaffetta Friulana, un regalo per il presidente "casualmente" adatto all'occasione :-O


Dall'altra parte sono previsti 10.000 km in un mese attraverso la realtà del Friuli Venezia Giulia. Si chiama MotorTondo il camper elettorale, partito già da qualche giorno, del candidato alla presidenza del Friuli Venezia Giulia per il centrodestra Renzo Tondo, la cui presentazione ufficiale è avvenuta ieri, in Piazza della Borsa a Trieste. Coerente con lo slogan Io scelgo la gente, Tondo intende, nell'arco di un mese, fare tappa nelle quattro province della Regione per capire al meglio le esigenze e le problematiche della comunità nella convinzione che solo una politica dell'ascolto sia in grado di percepirle. E ieri, all'interno del suo camper elettorale, l'ex deputato forzista ha ribadito i punti chiave del suo programma fondato sulla famiglia, la persona, l'identità, il merito, la solidarietà e la sussidiarietà rimarcando, in particolare, l'emergenza sociale in Friuli Venezia Giulia. Il camper quindi, come messaggio di integrazione nel luogo in cui ci si ferma e un mezzo che è congeniale a Renzo Tondo perchè l'organizzazione di un camper è praticamente quella di un albergo :-)


Comunque al di là di chi arriverà primo al traguardo delle regionali, c'è già un segnale importante: nessuno dei due gira in macchina; speriamo che questo sia un buon auspicio perchè dopo le elezioni, le prime conseguenti iniziative siano di farci andare sempre meno in macchina tutti quanti.







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giovedì, 13 marzo 2008

Elezioni regionali: fuori tutti!

Escluse dalla competizione elettorale regionale le liste dei Grillini, dei Socialisti di Autonomia per la nostra terra della Grillo ; in pratica rimangono solo 2 i candidati in corsa per il posto di governatore della Regione: Illy e Tondo. Adesso le liste escluse potranno fare ricorso, ma la vedo dura. I problemi sarebbero legati alla raccolta delle firme, impresa veramente ardua visto il numero elevato richiesto.

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lunedì, 10 marzo 2008

Sappada è Friulana :-)

Con il 95% di «sì» al referendum, Sappada ha scelto per il distacco dal Veneto e il passaggio al Friuli-Venezia Giulia. Sui 903 votanti (pari al 75,31% dei 1.199 aventi diritto al voto), le schede favorevoli sono state 860 e solo 41 i «no», oltre a una scheda bianca ed una nulla. Un risultato oltre le attese perfino per gli portavoce del comitato promotore del referendum, Danilo Quinz. «L'assessore Iacop – commenta - ha detto più volte che il Friuli vuole Sappada. Ora anche Sappada ha dimostrato di volere il Friuli». «Temevamo che la questione non fosse sentita - ha affermato al termine dello scrutinio - invece è andata meglio di quanto ci attendessimo. I nostri politici a questo punto non possono non ignorare l'esito della consultazione». Al referendum consultivo si è arrivati dopo un lungo percorso iniziato già negli anni '60 e solo recentemente formalizzato grazie alla tenacia del Comitato promotore che ha praticamente costretto un'amministrazione comunale a titubante a sposare la causa. I promotori del referendum hanno dunque visto realizzato il loro sogno. Sappada potrà ricongiungersi al Friuli che è da sempre il riferimento amministrativo, economico e religioso del paese (fa infatti parte della Diocesi di Udine). Il referendum secessionista di Sappada arriva dopo quelli di Lamon, Sovramonte, Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia. Ovunque ha trionfato il sì alla scissione dal Veneto.

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